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Verniciatura

Aggiornato il 12 gennaio 20166 capitoli5 domande frequenti
La verniciatura di casa

Come fare la verniciatura delle pareti e del soffitto

La verniciatura di un ambiente di casa parte sempre dal soffitto: una volta che si è terminata questa superficie si prosegue con le pareti, in modo che non si verifichino sgocciolamenti antiestetici. In genere si usa un rullo per la verniciatura del soffitto così da evitare l'impiego di scale; inoltre questo strumento si può utilizzare anche per le pareti così da semplificare notevolmente il lavoro. Per ottenere risultati uniformi, durante il lavoro si deve fare una verniciatura alternando strisce tinte ad altre non tinte, ripassando successivamente queste ultime con il rullo. Quindi, una volta asciugata la tinta, si effettuano strisce incrociarsi che non ricalcano quelle precedenti. Si ricorda che servono attrezzi di dimensioni più contenute come i pennelli per effettuare una verniciatura efficace di sporgenze, bordi e angoli che non possono essere raggiunti con il rullo. Allo stesso modo si devono usare i pennelli anche per rifinire le pareti dove sono presenti oggetti fissi come i termosifoni e le prese elettriche.

Come scegliere e preparare la tinta da applicare

La scelta della tinta per la verniciatura è un passo fondamentale da fare prima di mettersi al lavoro. Per ottenere un risultato davvero originale prevedete di usare per ogni stanza un colore diverso. Inoltre si deve tenere a mente che non tutti i tipi di pittura sono uguali: alcune sono isolanti e permettono di migliorare l'isolamento acustico e termico dell'ambiente, altre sono acriliche con un elevato grado di copertura. Si consiglia comunque di scegliere le vernici in base alla stanza oggetto della verniciatura: ad esempio, per le cucine si devono usare tinte resistenti ai vapori. Nella maggior parte dei casi la tinta è solubile in acqua e la si prepara in un secchio, versandone una certa quantità in una vaschetta dove immergere il rullo. Se si vuole preparare la pittura miscelando uno o più colori, si deve mescolare accuratamente il preparato, anche durante la lavorazione, per evitare grumi.

Come organizzare il lavoro di verniciatura delle pareti

Innanzitutto si consiglia di preparare una quantità maggiore di pittura di quanto si pensa di aver bisogno: si tratta di una regola per avere una dose abbondante di preparato uniforme per intensità e tinta nel caso di eventuali rifiniture. Infatti è difficile ottenere una seconda pittura con le stesse caratteristiche della prima in momenti differenti. Una volta che si ha a disposizione tutto l’occorrente, si passa all'organizzazione dell’ambiente. Cominciate con lo spostare i mobili dalle parete e con il raggrupparli al centro della stanza; quindi ricopriteli con vecchie lenzuola o teli per proteggerli da schizzi di pittura. Adesso staccate la luce e coprite gli interruttori, i battiscopa e gli infissi con nastro adesivo, mentre i lampadari vanno protetti con teli di plastica. Anche i termosifoni e il pavimento vanno coperti con un telo di nylon o con vecchi giornali. Infine vanno considerate le condizioni delle parete: se sono danneggiate, sigillate le eventuali crepe con dello stucco.

Alcuni esempi di verniciatura: la cenciatura e la spugnatura

Esempi molto semplici di verniciatura delle pareti sono la cenciatura e la spugnatura. Quest'ultima tecnica, come suggerisce il nome, prevede l'uso di una spugna imbevuta di pittura con cui si tampona la parete. A seconda della pressione con cui la si schiaccia sulla parete cambia l’effetto ottenuto, ma si tratta sempre dell'aggiunta di motivi di uno o più colori su un muro già dipinto in una tinta uniforme. Molto simile è la tecnica di verniciatura chiamata cenciatura anche se impiega materiali diversi. Prevede l'applicazione sulle pareti di una mano di colore base e, con la vernice ancora fresca, si devono passare sulla superficie cenci, pezzi di tessuti o di cuoio vari in modo da tracciarvi sopra motivi a piacere. In alternativa, si può immergere il cencio (oppure gli altri strumenti) nella pittura e passarlo sulla parete dipinta in un colore differente per creare motivi con un altro aspetto.

Alcuni esempi di verniciatura: il pennellato e la velatura

Una tecnica più complessa di verniciatura è il pennellato: chiamato anche patinato si basa sul contrasto che si crea applicando sulla parete due strati di colore diverso. Nella maggior parte dei casi si tratta di un fondo chiaro a cui si sovrappone un ulteriore strato di tonalità più scura, tracciandovi sopra un motivo. Per eseguire una verniciatura di questo tipo si usa un pennello particolare dalle setole rigide, che, a seconda di come viene utilizzato, può lasciare dei motivi sullo strato superficiale oppure può rimuoverlo in parte facendo apparire la pittura sottostante. La velatura, invece, può impiegare diversi strumenti: si potrà scegliere tra una pennellessa, un pennello oppure dei panni a seconda del risultato finale che si vuole ottenere. In ogni caso serviranno per applicare sulla tinta base già asciutta una seconda mano di pittura, ottenendo una specie di velo di altro colore. La finitura sarà più o meno leggera in base allo strumento utilizzato.

Come fare la verniciatura degli oggetti e dei mobili

La verniciatura può interessare non solo le pareti di casa, ma anche i mobili: si tratta di una procedura che permette di ridare nuova vita ai vecchi arredi. In questo caso il lavoro prevede una scelta accurata dei materiali che possono essere vernici colorate, trasparenti o protettive ed eventualmente smalti impregnanti così che il mobile abbia un aspetto naturale, satinato o lucido. In più il risultato della verniciatura cambia a seconda del tipo di pennello impiegato, mentre le modalità di applicazione dipendono dal materiale di cui è composto l'oggetto o il mobile. Ad esempio, nel caso di un arredo in legno, la presenza di venature e la loro larghezza modificano l'aspetto finale. Si consiglia sempre di valutare la qualità della verniciatura esaminando la superficie alla luce naturale, così si possono vedere meglio eventuali sbavature o mancanze di colore. Quindi si deve far asciugare la vernice in un luogo ventilato e asciutto.

Domande frequenti

  • Qual è l'ordine corretto per verniciare un ambiente interno?
    La regola d'oro è iniziare sempre dal soffitto per evitare che gocce di pittura rovinino le pareti appena tinteggiate. Una volta completata la superficie superiore, si procede con le pareti. L'utilizzo del rullo è consigliato sia per il soffitto, per evitare l'uso scomodo delle scale, sia per le grandi superfici delle pareti. Per ottenere una finitura uniforme e senza striature, si consiglia di lavorare alternando strisce di pittura a zone non ancora trattate, ripassando poi con il rullo le aree lasciate indietro. Infine, si eseguono tratti incrociati rispetto alle precedenti passate per omogeneizzare il colore.
  • Come si preparano correttamente le pareti e gli ambienti prima della verniciatura?
    La preparazione è cruciale per un risultato duraturo. Innanzitutto, spostare i mobili al centro della stanza e proteggerli con teli o lenzuola. Coprire accuratamente pavimenti, battiscopa, infissi, interruttori e prese elettriche con nastro adesivo specifico, proteggendo anche lampadari e termosifoni. È fondamentale verificare lo stato delle pareti: eventuali crepe o buchi vanno riempiti con stucco e levigati. Inoltre, si consiglia di preparare una quantità di vernice leggermente superiore al necessario per garantire uniformità cromatica e avere riserva per eventuali ritocchi futuri, poiché è difficile replicare esattamente la stessa tonalità in tempi diversi.
  • Quale tipo di vernice scegliere per la cucina e il bagno?
    Per ambienti umidi o soggetti a vapori e grassi come la cucina e il bagno, è essenziale selezionare vernici specifiche. Le pitture per questi locali devono essere resistenti all'umidità, lavabili e spesso antimuffa. Alcune tipologie offrono anche proprietà isolanti termiche o acustiche. Generalmente, le vernici acriliche garantiscono un'elevata capacità di copertura e resistenza. Prima dell'acquisto, leggere attentamente le schede tecniche per confermare la compatibilità con le condizioni ambientali specifiche della stanza. Evitare vernici opache o poco lavabili in queste aree, preferendo finiture semilucide o lucide che facilitano la pulizia quotidiana.
  • Come si esegue la tecnica della cenciatura sulle pareti?
    La cenciatura è una tecnica decorativa semplice che crea effetti materici e vintage. Si applica prima una mano di colore base sulla parete e si lascia asciugare completamente. Successivamente, si applica un secondo strato di vernice, ancora fresco, utilizzando cenci, stracci di tessuto o pelle. Il movimento consiste nel tamponare o strofinare delicatamente il materiale sulla superficie bagnata. Questo procedimento asporta parzialmente la vernice superiore, rivelando il colore di sottofondo e creando motivi irregolari e naturali. La pressione esercitata dallo straccio determina l'intensità e la definizione del disegno finale.
  • Cosa sono il pennellato e la velatura nella verniciatura artistica?
    Il pennellato, o patinato, è una tecnica che sfrutta il contrasto tra due colori: si applica un fondo chiaro e, sopra di esso, uno strato di tinta più scura. Utilizzando un pennello a setole rigide, si lavora la vernice fresca per creare texture o rimuovere parzialmente il colore superiore, lasciando intravedere il sottostante. La velatura, invece, consiste nell'applicare una mano sottile e trasparente di vernice colorata su una base asciutta. Si usano pennelli, pennellesse o panni per distribuire il colore in modo leggero, creando un effetto di profondità e sfumatura senza alterare totalmente il colore di base.

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