Applicazione del materiale isolante

Materiali da isolamento

Isolamento pareti

Scopriamo insieme come applicare l'isolamento pareti nella propria casa in maniera ottimale e tutti i vantaggi portati da questo tipo di lavoro.

di Redazione

07 aprile 2017

Come effettuare un buon isolamento pareti

Un problema riscontrato nelle case molto vecchie o costruite tempo fa è sicuramente l’isolamento pareti per poter bloccare una grande fuoriuscita di calore e rumore verso l’esterno. Principalmente questa problematica è sentita perché se non si riesce ad essere isolati al meglio si ha un dispendio maggiore di energia e soldi per poter riscaldare un determinato ambiente. Quindi molti cercano una soluzione che sia vantaggiosa, cosa che può essere tranquillamente trovata nella coibentazione delle pareti. Grazie a questo particolare lavoro, effettuabile in diverse maniere, è possibile isolare al meglio la propria casa dall’esterno a livello termico, in modo da avere un considerevole risparmio sul lungo periodo. Esistono diverse soluzioni, appartenenti sia al fai da te che richiedenti l'intervento di un'impresa edile.

Materiali da usare per l'isolamento delle pareti

Per poter effettuare l’isolamento delle pareti interne è necessario l’ausilio di diversi tipi di materiali più o meno comuni che possono essere reperiti in commercio. Per capire quali siano i migliori vi è un determinato valore da considerare, ossia la conducibilità termica, ossia quel dato che fa capire quanto un materiale sia adatto per condurre il calore, invece di ostacolarlo creando resistenza. Quindi come si può immaginare, tanto sarà più basso, tanto sarà più efficiente l’isolante per pareti preso in considerazione. I materiali usati per questo genere di lavori sono sicuramente: argilla (che grazie alla sua composizione comprendente silicati, ferro e manganese riesce a regolare al meglio l’umidità), paglia, calce espansa, sughero, legno, lana di roccia o di vetro, poliuretano, polistirolo.

Tipologie d'intervento per l'isolamento pareti

Per poter realizzare l’isolamento termico delle pareti è possibile effettuare 3 diverse tipologie d’intervento, ossia applicando uno strato interno di materiale isolante per pareti, inserimento dello stesso materiale all’interno dell’intercapedine o l’isolamento esterno, definito anche a cappotto. Per la prima tipologia di lavori non si dovrà far altro che rivestire le pareti interne di un qualsiasi materiale, sotto forma di pannelli, per poi andare a costruire una piccola parete in cartongesso, in modo da garantire stabilità al rivestimento installato. L’inserimento nell’intercapedine è un tipo di isolamento pareti molto utilizzato in Italia e richiede la divisione della parete perimetrale in due parti, in modo che al centro di queste vi sia uno spazio, o camera d’aria, dove andrà installato il materiale isolante. Infine l’ultima modalità di isolamento pareti, ossia quella a cappotto, richiede lo stesso tipo di lavoro di quella interna, ossia l’applicazione all’esterno di pannelli che andranno poi coperti con un piccolo muro in cartongesso o altro materiale.

Tecniche fai da te

Naturalmente per tutti quelli che non dovessero avere la possibilità di effettuare lavori di muratura che richiedono l’intervento di imprese edili, è possibile utilizzare alcune tecniche fai da te per l’isolamento pareti, che richiedono gli stessi materiali precedentemente elencati. Una delle tante soluzione è quella di acquistare un buon numero di pannelli di polistirolo bianco della misura desiderata, pulire attentamente i muri con un panno e cercando di eliminare tutte le asperità della superficie stessa ed infine applicare i pannelli con l’ausilio di colla adatta alle pareti. Una volta ultimata questo lavoro non si dovrà fare altro che verniciare con il colore desiderato in modo da ottenere un risultato ottimo senza andare a fare interventi molto grossi nella propria abitazione, che possono creare notevole disagio.

Domande frequenti

  • Quali sono i parametri principali per scegliere il materiale isolante più efficace?
    Il parametro fondamentale da valutare è la conducibilità termica, indicata spesso con la lettera lambda (λ). Questo valore esprime la capacità del materiale di trasmettere calore: tanto più è basso, tanto migliore sarà l'isolamento. Oltre a questo fattore tecnico, bisogna considerare altre proprietà come la capacità di regolazione dell'umidità (tipica di materiali naturali come argilla o sughero), la resistenza al fuoco e la facilità di posa. Scegliere il materiale giusto significa bilanciare efficienza energetica, costi e compatibilità con la struttura esistente della propria casa.
  • Qual è la differenza tra isolamento interno, a intercapedine e a cappotto esterno?
    L'isolamento interno consiste nel rivestire le pareti dall'interno con pannelli, spesso protetti da una struttura in cartongesso; è utile quando non si può agire sull'esterno ma riduce leggermente la superficie abitativa. L'isolamento a intercapedine prevede l'inserimento del materiale isolante nello spazio vuoto centrale di una parete divisoria in due fogli, ideale per nuovi edifici o ristrutturazioni profonde. Il cappotto esterno applica pannelli isolanti sulla facciata esterna, coprendoli poi con intonaco o rivestimenti: è la soluzione più efficace termicamente, poiché elimina i ponti termici e protegge la struttura dagli sbalzi climatici senza ridurre gli spazi interni.
  • È possibile fare l'isolamento delle pareti in autonomia o serve obbligatoriamente un professionista?
    Sì, esistono soluzioni fai-da-te accessibili, specialmente per l'isolamento interno. Ad esempio, è possibile acquistare pannelli di polistirolo o altri materiali isolanti, preparare accuratamente la parete pulendola dalle asperità e applicarli utilizzando colle specifiche per murature. Una volta fissati i pannelli, si procede con la finitura superficiale, come la stuccatura e la verniciatura. Tuttavia, per interventi complessi come l'isolamento a cappotto o l'iniezione in intercapedine, si consiglia vivamente l'intervento di imprese specializzate per garantire tenuta, sicurezza strutturale e conformità alle normative vigenti.
  • Come prepararsi correttamente la parete prima di installare i pannelli isolanti?
    La preparazione della superficie è cruciale per un'adesione duratura. Innanzitutto, la parete deve essere pulita da polvere, grasso e residui di vecchia pittura scrostata. È necessario livellare eventuali asperità o buchi profondi utilizzando malle o stucchi specifici. Se ci sono tracce di umidità o muffa, bisogna intervenire preventivamente con prodotti antimuffa e verificare le cause dell'umidità, altrimenti l'isolante intrappolerebbe l'acqua peggiorando la situazione. Solo dopo aver garantito una superficie asciutta, stabile e pulita, si può procedere con l'applicazione della colla e dei pannelli isolanti.