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Piante · Orto sul balcone

Coltivazione basilico

Aggiornato il 24 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Piante di basilico

Quanto irrigare e come annaffiare il basilico

Il basilico è una pianta annuale, tipicamente estiva. Si semina in primavera e cresce per tutta la stagione calda, soprattutto se si ha cura di eliminare le infiorescenze, inibendo la produzione dei semi. Come tutte le piante estive, necessita di un regolare apporto di acqua che ne garantisce la crescita regolare e rigogliosa. Nei periodi più caldi, la coltivazione basilico può richiedere irrigazioni anche due volte al giorno, mattino e sera, soprattutto se la pianta è posta in luogo molto soleggiato. Le annaffiature dovranno essere abbondanti, ma anche facilmente smaltibili, grazie al drenaggio. La pianta non ama i ristagni intorno alle radici, quindi l'eventuale acqua che si accumula nei sottovasi va eliminata, se non viene assorbita nel giro di un quarto d'ora. Nel caso la coltivazione basilico avvenga in un luogo in semi-ombra, cosa possibile poiché la pianta è abbastanza adattabile a diverse esposizioni, può essere sufficiente una sola irrigazione giornaliera, al mattino oppure a sera. Per rendersi conto della singola situazione, è sufficiente osservare il terreno ed annaffiare solo quando è quasi asciutto.

Come coltivare e prendersi cura del basilico

La coltivazione basilico può cominciare in modo molto semplice partendo dalla semina. I piccoli semini neri vanno disposti in un semenzaio a partire dalla fine del mese di marzo, se in luogo protetto, oppure da aprile nei climi più freschi. Le piantine spunteranno in un breve arco di tempo e, una volta prodotte quattro o sei foglioline, possono essere trapiantate in vaso o in giardino. Il terriccio idoneo alla pianta di basilico è fertile, ben concimato e drenato. Per la crescita della pianta è sufficiente anche un davanzale o un piccolo balcone, purché abbastanza luminoso. Volendo, si possono acquistare le piantine già sviluppate in vivaio e metterle a dimora. Le foglie di basilico possono essere raccolte dopo poco tempo dal travaso e servono per moltissimi usi in cucina. Vanno usate preferibilmente fresche, per usufruire al massimo del loro profumo. Cimare le piante di basilico serve a far crescere la pianta più rigogliosa e a farla durare di più, anche fino all'autunno. Sembra che le piante di basilico dal profumo più intenso, coltivate su balconi e davanzali, aiutino a tenere lontane le zanzare.

Come concimare, quando concimare

Il basilico, nella maggior parte delle sue varietà, è una pianta annuale che inizia e conclude il suo ciclo vitale nel giro di alcuni mesi. Per questo motivo, è preferibile preparare per la coltivazione basilico un terreno già arricchito di compost o comunque di concime organico. Il terriccio così fertilizzato, inumidito prima della messa a dimora delle piantine, sarà sufficiente ad assicurare il giusto apporto di nutrienti per tutto il periodo di vegetazione delle piante. Il discorso è valido sia per la coltivazione di basilico in vaso, sia nel caso che lo si voglia impiantare nell'orto o in giardino. Le dimensioni delle foglie, da piccole a grandi come foglie di lattuga, sono determinate dalla varietà. Se si ritiene opportuno somministrare del concime in fase di crescita perché il terreno utilizzato ne è privo, si può ricorrere ad un concime azotato, con basso tenore di questo elemento altrimenti si avranno foglie grandi, ma con scarso aroma. Il concime non deve essere troppo ricco di potassio, o la stimolazione alla fioritura limiterà la crescita delle foglie, che sono il motivo principale per cui si intraprende la coltivazione basilico.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

Esistono diverse varietà di basilico che si distinguono per le diverse intensità dell'aroma e per la grandezza delle foglie. Le più conosciute sono il basilico genovese, ottimo per il pesto, il napoletano, dalle foglie grandi, il greco, con foglie piccole e profumo più dolce e il porpora messicano, dalle foglie rossicce. Se la pianta di basilico si presenta con un colorito tendente al giallo, probabilmente si trova in una posizione molto soleggiata per troppe ore al giorno. L'esposizione ideale per avere foglie di un bel verde intenso è quella luminosa, che riceve alcune ore di sole, ma non quello intenso del periodo centrale della giornata, in zone particolarmente calde. Anche il basilico può soffrire di alcune malattie che riducono la salute della pianta e di conseguenza la produzione di foglie. Tra queste troviamo quelle causate dai funghi, come il Fusarium oxysporum, un parassita che si annida nel terreno fino a trovare una specie ospitante, che progressivamente distrugge. Evitando i ristagni d'acqua si prevengono i marciumi radicali. Essendo il basilico destinato ad uso alimentare, è opportuno intervenire, quando necessario, con prodotti il più possibile naturali.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare il basilico?
    L’annaffiatura dipende dall’esposizione e dal clima. In piena estate e sotto il sole diretto, potrebbe servire irrigare due volte al giorno, mattina e sera, assicurandosi però che l’acqua venga smaltita rapidamente. Il basilico teme i ristagni idrici: elimina sempre l’eccesso dal sottovaso entro quindici minuti. Se la pianta è in semi-ombra o in giornate meno calde, una sola annaffiatura giornaliera è solitamente sufficiente. Una regola pratica valida è osservare il terriccio: annaffia solo quando risulta quasi asciutto al tatto, evitando di bagnarlo costantemente.
  • Come posso prolungare la raccolta del basilico?
    Per mantenere la pianta rigogliosa e produttiva per tutta la stagione, fino all’autunno, è fondamentale cimare le foglie. Taglia le cime appena compaiono i primi fiori o boccioli floreali. Questa operazione impedisce alla pianta di investire energie nella produzione di semi, costringendola invece a sviluppare nuovi getti laterali e foglie. Inoltre, raccogli sempre le foglie fresche, preferibilmente al mattino, per preservarne intatto il profumo e gli oli essenziali. Rimuovere tempestivamente le infiorescenze è il segreto per evitare che la pianta invecchi precocemente.
  • Che tipo di concime usare per il basilico?
    Preferisci un terreno già ricco di compost o concime organico preparato prima della semina, che dovrebbe bastare per tutto il ciclo vitale. Se devi integrare durante la crescita, usa un concime azotato ma con moderazione: un eccesso di azoto produce foglie grandi ma dal sapore e aroma deboli. Attenzione al potassio: evita fertilizzanti troppo ricchi di questo elemento, poiché stimolerebbero la fioritura a discapito dello sviluppo fogliare, che è la parte che ci interessa raccogliere. L’obiettivo è mantenere un equilibrio nutrizionale che favorisca la qualità aromatica delle foglie.
  • Qual è l’esposizione ideale per il basilico?
    Il basilico ama la luce ma soffre il sole cocente del mezzogiorno nelle zone calde. L’ideale è una posizione luminosa che riceva sole diretto per alcune ore, evitando però le ore centrali più intense che potrebbero ingiallire le foglie. Un davanzale esposto a est o un balcone parzialmente ombreggiato sono ottimi. Se noti che il colore verde diventa giallastro, significa che la pianta sta subendo uno stress da troppa insolazione diretta. Adattabilità è una sua caratteristica, ma per ottenere foglie verdi intense e profumate, meglio evitare il sole pieno pomeridiano.
  • Come prevenire le malattie fungine del basilico?
    Le principali minacce sono i marciumi radicali causati da funghi come il *Fusarium oxysporum*, che prosperano nei terreni umidi e mal drenati. La prevenzione principale risiede nel garantire un eccellente drenaggio: usa vasi con fori adeguati e non lasciare mai acqua stagnante nel sottovaso. Poiché il basilico è commestibile, evita pesticidi chimici aggressivi. Intervieni solo con rimedi naturali se necessario, ma la chiave è l’igiene colturale: non bagnare mai le foglie durante l’innaffiatura per ridurre il rischio di infezioni fogliari e mantieni il terreno aerato.

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