Piante ricadenti

Piante per giardino

Piante ricadenti

Le piante ricadenti sono quelle che creano uno splendido effetto a cascata quando sono poste in vasi appesi, oppure sistemate su balconi o muretti.

di Redazione

05 gennaio 2017

Caratteristiche

Le piante ricadenti arricchiscono gli angoli di casa o del giardino in modo originale e di grande effetto. Sono piante che in natura hanno un portamento strisciante e che, poste in alto, si allungano verso il basso. Possono essere sia verdi che fiorite e grazie alla grande varietà di specie che la natura offre, si può trovare facilmente quella adatta ai propri spazi e alle condizioni climatiche della zona che dovrà ospitarla. La scelta è ampia e per questo conviene considerare le varie alternative in modo da trovare quella più idonea alle esigenze del luogo e per il tempo che le si può dedicare. Molte specie sono abbastanza rustiche da aver bisogno di poche cure e di scarse annaffiature, e quindi adatte a chi ha poco tempo oppure vuole sistemarle in posti non facilmente accessibili. In casa basta una mensola per poter godere della bellezza delle piante ricadenti, ma chi si vuole cimentare in effetti più coreografici può utilizzare i vasi sistemati nei contenitori con appositi fili o catene da appendere alle travi o al soffitto.

Piante da interno

Le piante verdi ricadenti sono molto indicate per gli ambienti interni. Tra le più rustiche troviamo il Cissus, pianta dalle belle foglie lucide di colore verde scuro. Il Cissus ha una crescita piuttosto veloce e preferisce un posto luminoso, ma non ama i raggi diretti del sole. Le sue esigenze sono molto classiche: annaffiature regolari in estate, più ridotte in inverno, concimazioni nel periodo vegetativo con un buon fertilizzante per piante verdi. Per avere nuove piante si può ricorrere alle talee di rami di una decina di centimetri. Altra pianta ricadente molto facile da coltivare è l'Edera, nelle sue varietà a foglie verdi o variegate. Questa pianta tollera bene la carenza di acqua. Elegante e davvero facile da gestire è il Chlorophytum, o anche Falangio; le sue foglie nastriformi ricadono verso il basso, ma anche le rosette che produce per moltiplicarsi formano un effetto a cascata. Per chi ama i fiori, la soluzione giusta è la Columnea. Originaria delle foreste pluviali sud Americane, richiede una costante umidità. I suoi fiori rossi o arancioni sono appariscenti e molto belli. La pianta va concimata per ottenere una ricca fioritura.

Piante da esterno

Le piante ricadenti che si arricchiscono di fiori creano effetti molto piacevoli, soprattutto se sistemate su balconi e finestre. Forse la regina delle ricadenti può essere considerata la pianta di Geranio edera; i suoi rami si allungano fino a due metri e si ricoprono di fiori colorati, spesso molto numerosi. Il geranio dà subito allegria e non richiede che poche, normali attenzioni. Belle anche le petunie o le surfinie, soprattutto se sistemate in vasi pendenti. Anch'esse regalano fiori copiosi e colorati per tutta l'estate. I garofani pendenti tirolesi fanno bella figura nei vasi pendenti o nelle fioriere. Possono stare al sole o a mezz'ombra producono fiori in tanti colori e rifioriscono nella stagione successiva. La Gloxinia rampicante è un'altra pianta ricadente con poche esigenze, ma in grado di abbellire un balcone per tutta l'estate. E ancora ci si può indirizzare verso la Lobelia, dai fiori tubolari viola, o scegliere il Ficus pumilia, con le foglie marmorizzate in color crema o con i margini bianchi, bellissima all'aperto, che in inverno si adatta a stare in casa. Le piante ricadenti sono una scelta vincente, sia negli interni che sui balconi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante ricadenti per interni poco luminosi?
    Per gli ambienti interni con poca luce diretta, l’Edera rappresenta una scelta eccellente poiché tollera bene anche la carenza di acqua e si adatta a diverse condizioni di luminosità. Un’altra opzione robusta è il Chlorophytum (Falangio), noto per le sue foglie nastriformi che creano un effetto cascata naturale e per la sua facilità di gestione. Il Cissus, pur preferendo posizioni luminose senza sole diretto, è un’alternativa valida se posizionato vicino a finestre ben illuminate. Queste specie richiedono cure minime, rendendole ideali per chi desidera decorare mensole o angoli domestici senza dover garantire irrigazioni costanti o esposizioni specifiche.
  • Come devo annaffiare le piante ricadenti da esterno come Gerani e Petunie?
    Le piante ricadenti estive come Gerani edera, Petunie e Surfinie necessitano di annaffiature regolari durante il periodo caldo per sostenere la loro abbondante fioritura estiva. È fondamentale evitare il ristagno idrico, assicurandosi che i vasi abbiano un buon drenaggio. Durante l’estate, l’evaporazione è rapida, quindi controlla il terreno frequentemente: se è asciutto in superficie, procedi con l’annaffiatura. In inverno, molte di queste piante entrano in dormienza o vengono protette dal freddo, riducendo drasticamente le irrigazioni. Una concimazione regolare nel periodo vegetativo aiuterà a mantenere la salute della pianta e la produzione continua di fiori.
  • La Columnea richiede cure particolari rispetto ad altre piante ricadenti?
    Sì, la Columnea presenta esigenze specifiche dovute alla sua origine nelle foreste pluviali sudamericane. A differenza di molte altre piante ricadenti rustiche, la Columnea richiede un’umidità ambientale costante per prosperare. Non ama il sole diretto, che potrebbe bruciare le foglie, preferendo invece una luce diffusa. L’irrigazione deve essere mantenuta regolare per non far seccare il substrato completamente, ma evitando eccessi. Per favorire una ricca fioritura dai fiori rosso-arancio appariscenti, è essenziale somministrare un fertilizzante specifico durante il periodo vegetativo. Questa pianta è ideale per bagni o cucini umidi, dove le sue richieste di umidità possono essere soddisfatte naturalmente.
  • Posso tenere il Ficus pumila in casa d’inverno?
    Assolutamente sì. Il Ficus pumila, apprezzato per le sue foglie marmorizzate color crema o con margini bianchi, è versatile quanto a temperatura. Sebbene sia una pianta da esterno molto decorativa sui muri o nei vasi sospesi, si adatta perfettamente a vivere in casa durante i mesi invernali. Durante questo periodo, spostalo in una stanza luminosa ma lontano da correnti d’aria fredda o fonti di calore diretto. Riduci le annaffiature rispetto all’estate, permettendo al terreno di asciugarsi leggermente tra un’annaffiatura e l’altra. Questo adattamento stagionale ti permetterà di goderti il suo aspetto elegante anche quando il clima esterno diventa troppo rigido.
  • Come posso moltiplicare il Cissus per avere nuove piante?
    Il metodo più semplice ed efficace per moltiplicare il Cissus è attraverso le talee di ramo. Preleva porzioni di fusto lunghe circa dieci centimetri, assicurandoti che ogni talea abbia almeno un nodo. Puoi interrarle direttamente in un substrato leggero e umido o metterle in acqua per radicarle prima del trapianto. Il Cissus ha una crescita piuttosto veloce, quindi con le cure adeguate – luce indiretta e annaffiature regolari – le talee attecchiranno rapidamente. Questa tecnica ti permette di espandere la tua collezione di piante ricadenti interne in modo economico e immediato, ottenendo esemplari identici alla pianta madre.

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