Giravite cercafase standard

Utensili e macchinari

Cercafase

Il cercafase è un semplice e comune utensile, immancabile in ogni cassetta porta attrezzi. Dopo aver letto quanto è utile non potrai più farne a meno.

di Redazione

23 marzo 2017

Cos'è un cercafase e a cosa serve realmente?

Tutti noi, probabilmente, cercando un utensile nella cassetta degli attrezzi di un parente o di un amico ci siamo imbattuti in uno strano giravite di piccole dimensioni con il manico trasparente e una piccola piastrina metallica sullo stesso manico. Se ti è capitato, hai già fatto conoscenza con cercafase: un semplice utensile indispensabile per chiunque voglia cimentarsi in lavori fai da te che abbiano qualcosa a che fare con circuiti elettrici. Il cercafase infatti, pur avendo l'aspetto di un giravite, è principalmente un rilevatore di tensione elettrica. Nel manico (isolante) normalmente è posizionata una piccola lampada e una resistenza elettrica collegate in serie. Un'estremità del circuito è collegata alla punta del giravite, l'altra alla piastrina metallica presente all'apice del manico.

Come usare correttamente e in sicurezza un cercafase

Il cercafase si rivela utile per individuare la presenza di tensione nel momento in cui cerchiamo un guasto o quando si interviene sull'impianto elettrico. Il principio di funzionamento è elementare: toccando con la punta del cercafase un conduttore sotto tensione (dei cavi, degli interruttori, o delle prese ad es.), la corrente elettrica eventualmente presente entra nel cercafase, poi attraversando la resistenza accende la lampadina, per poi attraversare la mano che tocca il contatto esterno e attraverso il corpo dell’operatore e scaricarsi nella terra. L'accensione della lampadina indica proprio la presenza di tensione elettrica. L’operatore, anche grazie al manico isolato, non subisce danni in quanto la resistenza del cercafase è calibrata per far passare solo un parte minima di corrente.

I modelli in commercio

Ultimamente, al fianco dei cercafase tradizionali, sono apparsi sul mercato dei cercafase digitali. Tra i modelli più comuni ne annoveriamo principalmente 2: il primo è sostanzialmente identico al giravite cercafase, ma al posto della lampadina dispone di un piccolo display; il secondo chiamato cercafase a 2 puntali è un piccolo apparecchio elettronico, dotato di display e di due cavi (uno rosso e uno nero) con i rispettivi puntali metallici. La principale differenza tra i cercafase analogici e quelli digitali consiste nel fatto che questi ultimi sono in grado di misurare la tensione oltreché di rilevarla. Il funzionamento del giravite digitale è identico all'analogico; mentre per il cercafase a 2 puntali è necessario posizionare il puntale nero sulla terra e il puntale rosso sulla fase.

Domande frequenti

  • Come funziona esattamente il cercafase tradizionale?
    Il cercafase analogico funziona come un rilevatore di tensione basato su un circuito semplice. All'interno del manico isolante sono collegati in serie una piccola lampadina e una resistenza elettrica. Quando la punta metallica tocca un conduttore sotto tensione, la corrente fluisce attraverso la resistenza, accendendo la lampadina. Il circuito si chiude solo se l'utente tocca contemporaneamente la piastrina metallica posta sull'estremità del manico con le dita. In questo modo, una minuscola quantità di corrente passa attraverso il corpo umano verso terra, permettendo alla lampadina di illuminarsi senza causare alcun danno all'operatore, grazie alla protezione offerta dalla resistenza interna.
  • Qual è la differenza principale tra cercafase analogico e digitale?
    La differenza fondamentale risiede nella capacità di misurazione. Il cercafase analogico (quello classico a lampadina) ha una funzione binaria: indica semplicemente la presenza o l'assenza di tensione, accendendo la spia. Al contrario, i cercafase digitali avanzati non si limitano a rilevare la tensione, ma sono in grado di misurarne il valore effettivo, visualizzandolo su un piccolo display. Inoltre, esistono modelli digitali a due puntali (simili a un multimetro portatile) che richiedono il collegamento di un puntale alla fase e l'altro a terra per ottenere letture precise, offrendo quindi una versatilità superiore rispetto al semplice giravite cercafase.
  • È sicuro utilizzare il cercafase per verificare se un cavo è spento?
    Sì, il cercafase è generalmente sicuro per verifiche rapide, poiché la sua resistenza interna è calibrata per limitare drasticamente il passaggio di corrente attraverso il corpo dell'utente. Tuttavia, non deve mai essere considerato l'unica fonte di affidabilità prima di intervenire sui circuiti. Per garantire la massima sicurezza durante lavori elettrici, è buona norma affiancare l'uso del cercafase con altre verifiche, come l'uso di un tester multivoltmetro per confermare l'assenza di tensione e, soprattutto, assicurarsi che l'interruttore generale sia disattivato. Il cercafase è un ottimo strumento di primo controllo, ma non sostituisce le procedure standard di blocco e etichettatura degli impianti.
  • Come si usa correttamente il cercafase a due puntali?
    Il cercafase a due puntali funziona in modo simile a un multimetro base ed è ideale per verifiche più dettagliate. Per utilizzarlo correttamente, bisogna innanzitutto inserire il puntale nero nell'alloggiamento dedicato alla massa (terra) e il puntale rosso in quello per la fase. Successivamente, si posiziona il puntale nero su un punto di riferimento a terra (come una tubazione metallica certificata o il morsetto di terra dell'impianto) e si tocca con il puntale rosso il conduttore sospetto. Se il dispositivo è alimentato e funzionante, il display mostrerà il valore della tensione presente. Questo metodo evita il contatto diretto con parti potenzialmente pericolose e fornisce una lettura numerica precisa.