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Il legno castagno

Aggiornato il 24 aprile 20174 capitoli4 domande frequenti
Superficie legno castagno

Quali sono le caratteristiche del legno castagno

Il legno castagno viene ricavato da alberi che raggiungono dimensioni variabili che vanno dai 10 ai 30 metri di altezza. Queste piante si caratterizzano da giovani per una corteccia liscia e dal colore bruno-oliva. Con il passare del tempo, invece, presenta profonde fessurazioni e adotta una colorazione grigio-bruna. Il legno castagno assomiglia per aspetto, struttura e colore a quello della quercia. A differenza di questa seconda essenza, tuttavia, si caratterizza per avere i raggi midollari invisibili a occhio nudo. Per questo motivo risulta facilmente distinguibile. Infatti il legno castagno è una tipica essenza a porosità anulare, quindi non risultano evidenti gli anelli dei vasi primaverili. Nelle piante giovani la colorazione bruna del legno assume un tono più delicato rispetto alle superfici realizzate in quercia.

Quali sono le proprietà del legno castagno

Il legno castagno possiede alcune proprietà e caratteristiche tecniche che lo rendono molto apprezzato rispetto alle altre essenze. Innanzitutto è mediamente pesante e si distingue per una durezza di Brinell di 18 N/mm2 e per una massa volumica di 530Kg/mc quando il legname ha finito di essiccare. Al tempo stesso bisogna tenere a mente che il processo di essiccazione è difficile perché l'essenza presenta una marcata tendenza al collasso cellulare. Il legno castagno si caratterizza per una notevole stabilità nel corso del tempo e ha contenuti valori di ritiro. Di conseguenza è molto apprezzato in quanto è poco sensibile alle alterazioni dovute agli sbalzi termici. Essenza facile da lavorare e duratura, si incolla e si lucida in maniera semplice e veloce. Se viene a contatto con il ferro si possono creare alterazioni cromatiche sulla superficie.

Quali sono gli usi e i pregi del legno

Il legno castagno ha varie destinazioni d'uso ed è molto apprezzato come essenza da costruzione sia per ambienti esterni che interni. Al tempo stesso le sue caratteristiche lo rendono ideale per realizzare imbarcazioni e strutture a contatto con l’acqua. Molto diffusi sono anche i rivestimenti, le impiallacciature e i parquet in questo materiale. Tra i pregi più caratteristici del legno castagno c'è la resistenza, quindi le superfici si usurano e si danneggiano molto difficilmente. Inoltre consente di creare un ambiente confortevole, duraturo, comodo, pieno di calore e di grande bellezza. Si deve usare soltanto il legname che è stato essiccato in maniera lenta e accurata per evitare deformazioni in corso d'opera oppure dopo l'installazione. La qualità del legno si determina in base al colore e al profumo: in genere sono presenti venature color fiamma fitte e sottili. Il durame ha un colore tra il bruno e il marrone salmonato, mentre il legno grigio chiaro tende al rossastro dopo essere stato lavorato.

Quali sono i difetti

Anche se ha grandi pregi il legno castagno presenta però alcuni difetti. In particolar modo bisogna prestare attenzione al contenuto di tannino all'interno del legno. Si tratta di un colorante acido i cui livelli diminuiscono sensibilmente quando l'essenza è stata sottoposta a una corretta stagionatura. Tuttavia, a contatto con l'umidità oppure con l'acqua piovana, questa sostanza fa reazione, tinge il liquido di marrone scuro e ha effetti indesiderati sulle superfici vicine. Queste infatti presentano poi antiestetici aloni scuri. Al tempo stesso il legno castagno può presentare alcuni difetti strutturali legati ai problemi di crescita dell'alburno. Di conseguenza, a causa del caldo eccessivo oppure del gelo, due anelli consecutivi di crescita annuale risultano distanziati. Questo problema provoca zone prive di legno nel durame e quindi le tavole si rompono durante il taglio. Si tratta di elementi difettosi che non possono essere usati per la costruzione.

Domande frequenti

  • Qual è la principale differenza visiva tra il legno di castagno e quello di quercia?
    Sebbene il castagno e la quercia condividano aspetti simili per aspetto, struttura e colore, la distinzione fondamentale risiede nei raggi midollari. Nel legno di castagno questi raggi sono invisibili a occhio nudo, mentre nella quercia sono spesso evidenti. Inoltre, il castagno è un'essenza a porosità anulare, il che significa che gli anelli dei vasi primaverili non risultano chiaramente distinti come in altre specie. Questa caratteristica, unita alla mancanza di raggi visibili, permette di identificare facilmente il castagno, specialmente nelle varietà giovani dove il tono brunato è più delicato rispetto alla quercia.
  • È vero che il castagno reagisce male a contatto con il ferro?
    Sì, è assolutamente vero. Il legno di castagno contiene elevate quantità di tannini, sostanze naturali che reagiscono chimicamente a contatto con il ferro. Questa interazione provoca alterazioni cromatiche indesiderate sulla superficie del legno, generando macchie o aloni scuri antiestetici. Per questo motivo, durante la lavorazione e l'installazione di manufatti in castagno, è fondamentale utilizzare viti, chiodi o fissaggi realizzati in acciaio inox o materiali non ferrosi. Ignorare questa precauzione comprometterebbe l'estetica finale del pezzo, rendendo difficili eventuali correzioni successive.
  • Perché è importante che il legno castagno venga essiccato lentamente?
    L'essiccazione del castagno è un processo critico a causa della sua marcata tendenza al collasso cellulare. Se l'essiccazione avviene troppo rapidamente o in modo inaccurato, il legno rischia di deformarsi gravemente. Un'essiccazione lenta e attenta è indispensabile per garantire la stabilità dimensionale dell'essenza nel tempo, minimizzando i ritiri e prevenendo crepe o torsioni. Utilizzare legname non correttamente stagionato comporta il rischio di vedere il manufatto deformarsi dopo l'installazione, rovinando il lavoro svolto. Pertanto, la pazienza nella fase di asciugatura è la chiave per ottenere un prodotto durevole e privo di difetti strutturali.
  • In quali ambiti esterni si consiglia di utilizzare il legno di castagno?
    Grazie alla sua eccellente resistenza e durabilità, il castagno è ampiamente utilizzato in ambito esterno. È ideale per realizzare strutture a diretto contatto con l'acqua, come pontili, barche o elementi di giardinaggio esposti alle intemperie. Viene inoltre impiegato per rivestimenti facciata, infissi e pergolati. Tuttavia, va tenuto presente che i tannini presenti nel legno possono macchiare le superfici circostanti (come muri in pietra o cemento) se esposti alla pioggia, poiché il liquido che ne fuoriesce diventa marrone scuro. Nonostante questo piccolo inconveniente estetico per le aree limitrofe, il castagno rimane una delle essenze più longeve e affidabili per le costruzioni esterne.

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