Posa autobloccanti ideale per carichi pesanti

Tecniche principali

Posa autobloccanti

Grazie alla posa autobloccanti è possibile realizzare pavimentazioni resistenti in modo semplice e rapido con la tecnica del fai da te

di Redazione

21 marzo 2017

Posa autobloccanti: metodo facile e veloce

La posa autobloccanti è ideale per chi desidera realizzare una pavimentazione fai da te in grado di garantire la massima resistenza a carichi pesanti. I blocchetti autobloccanti sono facili da utilizzare e la loro posa è alquanto semplice: è sufficiente sistemarli su una superficie trattata con uno strato di sabbia compatta e in seguito assestarli con un vibratore motorizzato o un battitoio manuale. Al fine di ottenere il massimo risultato è opportuno acquistare dei masselli con uno spessore idoneo alle sollecitazioni a cui il pavimento sarà sottoposto: per esempio nel caso di una pavimentazione pedonale e carrabile, non soggetta al passaggio di mezzi particolarmente pesanti, è sufficiente uno spessore di 5-6 cm; nel caso di passaggio di mezzi pesanti, invece, bisogna aumentare lo spessore del 30-40%.

Tecniche principali posa autobloccanti fai da te

La posa autobloccanti deve essere realizzata su un fondo compatto e ben livellato. Una volta accertato che la superficie da pavimentare è libera da manto erboso e materiali duri è infatti possibile procedere al livellamento del terreno grazie all'ausilio di un rullo o di un battitoio. Se la pavimentazione in corso di realizzazione sarà soggetta al passaggio di veicoli pesanti, è inoltre opportuno scavare una buca profonda almeno 10-12 cm e riempirla di pietrisco al fine di realizzare una base solida. Una volta livellato il fondo è possibile versare la sabbia e in assenza di un bordo di contenimento, come ad esempio un muretto di recinzione, è necessario realizzarne uno grazie all'utilizzo di appositi cordoli di cemento, laterizio o pietra già pronti, che dovranno essere collocati su una gettata di cemento che dovrà percorrere il perimetro della pavimentazione. Una volta versata la sabbia, per uno spessore di circa 60-80 mm, è necessario allargarla e spianarla utilizzando un rastrello, per poi ultimare l'operazione grazie all'ausilio di una tavola su cui battere con il mazzuolo.

Posa autobloccanti fai da te

A questo punto è possibile iniziare con la fase vera e propria della posa autobloccanti: è opportuno cominciare la posa partendo da una delle estremità della zona da pavimentare e ogni blocchetto dovrà essere sistemato uno al fianco dell'altro senza lasciare spazio. È consigliabile sistemare di volta in volta delle tavole sui blocchetti già sistemati al fine di poter garantire la giusta distribuzione semplicemente grazie al nostro peso e in caso di blocchetti sporgenti o incassati è necessario toglierli e sostituirli, oltre ovviamente verificare la necessità di aggiungere o togliere della sabbia. Per tagliare i blocchetti delle dimensioni che vogliamo è possibile utilizzare una smerigliatrice con disco in pietra, oppure uno scalpello a punta piatta su cui colpire con il mazzuolo. Una volta terminata la posa dei blocchetti, bisogna versarci sopra della sabbia asciutta in modo tale da farla penetrare nelle eventuali fessure e per ottenere il massimo risultato si consiglia l'utilizzo di un vibratore con piastra in gomma. Le settimane successive alla posa è necessario prestare la massima attenzione alla presenza di eventuali cedimenti e se necessario intervenire aggiungendo ad esempio altra sabbia.

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Domande frequenti

  • Quale spessore devono avere le autobloccanti per autostrade e marciapiedi?
    Lo spessore dei masselli dipende dal carico che dovranno sostenere. Per aree pedonali e carrabili leggere, dove circolano solo autovetture, uno spessore di 5-6 cm è generalmente sufficiente. Tuttavia, se la pavimentazione dovrà reggere il passaggio di mezzi pesanti o camion, è fondamentale aumentare lo spessore del 30-40% rispetto allo standard, optando per lastre più robuste. Questa scelta strutturale previene rotture e deformazioni nel tempo, garantendo la longevità del manto stradale anche sotto stress meccanico elevato.
  • Come preparare correttamente il letto di posa per le autobloccanti?
    La stabilità del manto inizia dalla preparazione del fondo. Dopo aver rimosso erba e detriti, è essenziale livellare e compattare il terreno usando un rullo o un battitoio. Per carreggiate soggette a traffico pesante, si consiglia di scavare una trincea profonda 10-12 cm e riempirla con pietrisco per creare una base solida. Successivamente, si versa uno strato di sabbia di 60-80 mm, livellandola accuratamente con rastrello e tavola battuta da martello, assicurando una superficie piana e uniforme prima della stesura dei blocchi.
  • È obbligatorio installare bordi di contenimento perimetrali?
    Sì, i bordi di contenimento sono fondamentali per evitare che i blocchi si spostino lateralmente sotto il carico. Se non esistono già muri o siepi a delimitare l'area, bisogna installare cordoli di cemento, laterizio o pietra lungo tutto il perimetro. Questi elementi vanno fissati saldamente su una gettata di cemento continua. La funzione principale è mantenere l'allineamento geometrico della pavimentazione, impedendo la fuoriuscita dei masselli e preservando l'integrità strutturale dell'intera opera nel tempo.
  • Qual è il metodo corretto per posare e assestare i blocchi?
    Inizia la posa da un'estremità, accostando i blocchi senza lasciare spazi vuoti. Durante la stesura, appoggia tavole di legno sopra i masselli già posizionati per distribuire il tuo peso uniformemente ed evitare di affondare nella sabbia. Controlla costantemente il livello: se un blocco sporge o è incavato, rimuovilo, aggiusta la sabbia sottostante e reinseriscilo. Una volta completata la copertura, usa un vibratore motorizzato con piastra in gomma per assestare definitivamente i pezzi e farli interagire tra loro.
  • Come e quando si effettua la finitura con sabbia?
    Dopo aver posato tutti i masselli, distribuisci sabbia asciutta sulla superficie intera. L'obiettivo è far penetrare il materiale nelle fessure tra i blocchi per bloccarli meccanicamente. Utilizza il vibratore con piastra in gomma per facilitare l'infiltrazione e l'assestamento finale. Nelle settimane successive alla posa, monitora attentamente l'eventuale compattamento del manto: se noti avvallamenti, reintegra la sabbia mancante per mantenere la stabilità e l'uniformità della pavimentazione nel tempo.