Che cos'è la saldatura ossiacetilenica
La saldatura ossiacetilenica viene detta anche OxyAcetyleneWelding (OAW) oppure OxiFuel gas Welding (ORW), dal nome della sostanza usata per fornire l'energia. Infatti si effettua la combustione di acetilene, un idrocarburo insaturo con altissimo contenuto di carbonio, che si infiamma una volta posto a contatto con l'ossigeno. Di conseguenza è meglio effettuare la saldatura ossiacetilenica in ambiente dalle notevoli caratteristiche ossidanti. Questa tecnica di saldatura è stata tra le prime a essere impiegate: infatti fu scoperta nel 1895 ed ebbe subito una grande diffusione in quanto non è necessario l'uso di energia elettrica. Si richiede quasi sempre del materiale d'apporto sotto la fiamma, in genere alcune bacchette. L'acetilene viene emesso da un apposito cannello, che ha il compito di indirizzare la fiamma.
I materiali che si possono saldare con la tecnica
A causa delle caratteristiche stesse della saldatura ossiacetilenica, non tutti i materiali si possono saldare con questa tecnica. Processo estremamente diffuso durante i primi decenni del Novecento, è stato sostituito gradualmente dalla saldatura ad arco a partire dagli Anni Venti. Al giorno d'oggi l'equipaggiamento per la saldatura ossiacetilenica si trova ancora in alcune officine in quanto può essere impiegato anche per l'ossitaglio, l'imburraggio e la brasatura. Al tempo stesso questo procedimento è usato per fare riparazioni in luoghi dove non vi sia energia elettrica per vari motivi. La saldatura ossiacetilenica viene impiegata sulle ghise malleabili (anche se è necessario prestare notevoli attenzioni), sugli acciai al carbonio, al Cr oppure inossidabili al Cr-Ni, sul rame e sull'alluminio e su tutte le leghe composte con questo metallo.
Svantaggi saldatura ossiacetilenica
La saldatura ossiacetilenica deve essere effettuata con grande attenzione, altrimenti si rischia che il risultato finale non sia a regola d'arte. Difetti tipici di questa tecnica sono le incollature e la mancanza di penetrazione, causate dall'uso di un cannello inadatto, che non fa fondere completamente il materiale: nel primo caso si formano ossidi sul cordone di saldatura, mentre nel secondo il fondo non è del tutto fuso e si nota facilmente. Se invece la fiamma viene regolata male è possibile che si verifichino una denaturazione del metallo (viene alterato chimicamente) e inclusioni di ossidi. Sono però fenomeni più rari, mentre sono comuni ad altre tecniche di saldatura, difetti come incisioni marginali, mancanza o eccesso di spessore. In pratica i profili del cordone sono sbagliati a causa di una velocità di saldatura scorretta.