Casapratica.org · guide e consigli pratici
Giardinaggio · Fiori

Balcone fiorito

Aggiornato il 24 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Esempio di balcone fiorito

Perché avere una casa con balcone fiorito

Un balcone fiorito è sempre molto apprezzato dalle persone che abitano in città e che non hanno una casa con giardino. Infatti è la soluzione ideale per vivacizzare e rendere più allegra e colorata la propria casa usando piante da fiori. La scelta dipende dall'esposizione dell'ambiente, dal clima della zona in cui si vive, dalle dimensioni del terrazzo e dalle cure che si possono dedicare agli esemplari. Le specie più diffuse e usate per creare un balcone fiorito sono le viole, le primule, i giacinti e i crisantemi. Tuttavia è possibile avere risultati molto colorati e di grande impatto anche adottando alcune piante più insolite. Ad esempio i Non ti scordar di me appartengono alla famiglia delle Boraginaceae e si caratterizzano per avere piccoli fiori dalla corolla azzurra con interno giallo riuniti in infiorescenze scorpioidi. Si tratta in prevalenza di piante di luoghi umidi, diffuse dal mare alla montagna e che quindi si adattano bene ai vari contesti. Si tratta di una specie erbacea con fusto alto 2,5 cm e foglie tipiche per la strana forma simile a un orecchio di topo.

Le varie piante di Echeveria e i balconi fioriti

Per realizzare un balcone fiorito veramente originale si possono adottare anche le piante appartenenti al gruppo Echeveria. Tra queste spicca Echeveria agavoides, che si caratterizza perfoglie carnose e triangolari lunghe 3-7 cm, sistemate in una fitta rosetta dal diametro di 12-15 cm. Le foglie, color verde mela pallido, hanno punte scure senza spine, mentre i fiori primaverili sono rossi con l'estremità gialla. Esiste una bella varietà le cui rosette assomigliano alla cresta di un gallo. Durante il periodo vegetativo bisogna innaffiare con parsimonia, lasciando sempre il terriccio inumididito, ma facendo in modo che la parte superiore della miscela si asciughi tra un apporto d'acqua e l'altro. In questo modo le foglie e i fiori otterranno un colore più intenso. Queste piante vanno poste in bassi sottovasi riempiti d'acqua per un paio d'ore appena quanto basta per inumidire la miscela. Durante il periodo di riposo invernale si deve irrigare solo quanto basta per impedire al terriccio di seccare. Questo è sufficiente perché le foglie non appassiscano o si stacchino.

Decorare il terrazzo con le piante del genere Euphorbia

Il genere Euphorbia comprende più di 1600 specie molto diverse fra loro per forma, portamento e misura e alcune sono molto apprezzate per creare un balcone fioriti. Alcuni esemplari sono pregiati per le brattee colorate che circondano i fiori. Le specie che vengono coltivate sul terrazzo possono essere arbusti a foglie morbide, alberelli oppure piante grasse dalle robuste spine. Tutte contengono un liquido lattiginoso che esce se si incide la pianta o si staccano le foglie. Questo lattice può irritare la pelle delicata e si ferma bagnando il taglio. Tra gli arbusti si ricorda Euphorbia milii: questa pianta è alta circa un metro. Le foglie ellittiche, verde brillante spuntano vicino ai germogli dei fusti e durano alcuni mesi. Ogni fiore è circondato da un paio di brattee gialle o rosso vivo, lunghe circa 1,50 cm, simili a petali. Gruppi da 2 a 6 di queste brattee, appaiate e sorrette da steli lunghi 5 cm, compaiono alle estremità dei germogli terminali dei fusti. Il periodo di massima fioritura va normalmente dall'inizio della primavera fino alla tarda estate, ma le piante continuano a fiorire quando sono ben esposte alla luce.

Le piante succulente nane

Si può realizzare un balcone fiorito allegro, colorato e vivace anche puntando sulle piante succulente. I risultati migliori si ottengono con gli esemplari di delosperma: si tratta di una tappezzante nana rustica originaria del Sudafrica. Questa specie viene molto apprezzata perché necessita di poche cure e per le sue abbondanti e durature fioriture. I fiori hanno un aspetto simile a quello delle margherite. La delosperma è una pianta ideale per un balcone fiorito con una buona esposizione al sole. Infatti gli esemplari necessitano di essere posti in pieno sole: solo così si sviluppano al meglio e i fiori hanno colori brillanti. Di conseguenza i risultati migliori si hanno con varietà perenni nelle zone dell’Italia meridionale. Bisogna irrigare in maniera abbondante, ma non frequentemente. Inoltre, durante il periodo vegetativo si somministra il concime una volta ogni 15 giorni. Gli esemplari vanno piantati in comune terriccio universale misto a sabbia e ghiaia, così da avere un drenaggio ottimale.

Domande frequenti

  • Quali sono le piante migliori per un balcone poco soleggiato?
    Se il tuo balcone riceve poca luce diretta, puoi optare per specie resistenti all'ombra parziale come le viole, le primule, i giacinti e i crisantemi, citati nel testo come opzioni classiche. Anche i 'Non ti scordar di me' si adattano bene a diversi contesti, purché ci sia umidità ambientale. Evita invece le succulente come il Delosperma o le Echeverie, che richiedono pieno sole per fiorire bene e sviluppare colori intensi. In caso di scarsa illuminazione, valuta anche felci o edera, che non sono menzionate ma sono standard per questi ambienti, garantendo comunque un tocco di verde vivace.
  • Come devo annaffiare le Echeverie per evitare marciumi?
    Le Echeverie richiedono irrigazioni parsimoniose. Lascia asciugare completamente lo strato superficiale del terreno prima di annaffiare nuovamente; il substrato deve rimanere leggermente umido ma mai zuppo. Un metodo efficace è posizionare i vasi in sottovasi con acqua per breve tempo, permettendo al terreno di assorbire l'umidità necessaria senza inzuppare le radici. In inverno, riduci drasticamente le annaffiature al minimo indispensabile per impedire che le foglie si secchino o si stacchino, proteggendole dal ristagno idrico che causa marciumi fatali.
  • La Euphorbia milii è pericolosa per animali domestici o bambini?
    Sì, la Euphorbia milii contiene un lattice biancastro che fuoriesce se si tagliano foglie o fusti. Questo liquido è irritante per la pelle delicata e può causare reazioni allergiche o infiammazioni se entra in contatto con occhi o mucose. Se hai animali domestici curiosi o bambini piccoli, posiziona la pianta fuori dalla loro portata. Qualsiasi contatto accidentale va lavato immediatamente con abbondante acqua. Nonostante le spine robuste, il rischio principale deriva dal succo lattiginoso tossico piuttosto che dalle punture fisiche.
  • Quanto spesso devo concimare il Delosperma sul balcone?
    Durante il periodo vegetativo, ovvero quando la pianta è attiva e in crescita, devi somministrare il concime liquido ogni 15 giorni. Assicurati che il terriccio sia composto da terra universale mista a sabbia e ghiaia per garantire un ottimo drenaggio, fondamentale per questa succulenta sudafricana. Le annaffiature devono essere abbondanti ma non frequenti: aspetta che il terreno si asciughi tra un intervento e l'altro. Una corretta esposizione al sole è cruciale: solo in piena luce il Delosperma svilupperà fiori dai colori brillanti e duraturi.
  • Posso coltivare Echeverie e Euphorbie insieme nello stesso vaso?
    Non è consigliabile mescolare Echeverie ed Euphorbie nello stesso contenitore a causa delle diverse esigenze idriche e di rischio biologico. Le Echeverie temono il ristagno e richiedono terreni molto drenati, mentre molte Euphorbie, pur essendo resistenti, producono un lattice irritante che potrebbe contaminare le altre piante o chi si prende cura del vaso. Inoltre, le Euphorbia milii possono diventare arbusti alti circa un metro, ombreggiando le piccole rosette delle Echeverie. È preferibile mantenerle separate: le Echeverie in vasi singoli o ciotole basse, le Euphorbie in vasi più grandi e isolati.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche