Adulto di Cavolaia

Malattie piante

Cavolaia

Pieris brassicae, è il nome con cui è conosciuta dagli studiosi, per gli altri è semplicemente la farfalla cavolaia, un lepidottero che può rovinare il raccolto se non contrastato.

di Redazione

11 ottobre 2016

Diffusione della cavolaia

Chiamata anche rapaiola, la Pieris rapae (questo il suo nome scientifico) è un lepidottero che appartiene alla famiglia Pieridae. Nel nostro Paese la cavolaia è presente praticamente da nord a sud, mentre nel resto del mondo la si trova in Europa, nel Giappone e nell'Africa del Nord. La si riscontra in Australia e alcuni esemplari sono presenti anche in Nord America. E' uno dei lepidotteri diurni più diffusi: frequenta i giardini, ma anche i terreni incolti o i bordi delle strade. Le sue larve possono causare la morte della pianta ospite, tanta è la loro voracità. Le piante più colpite sono il cavolo e la rapa; ma nono disdegna neppure la verza, i broccoli, la rucola e il ravanello. La loro diffusione è favorita dai giardini scarsamente curati e dai terreni incolti, mentre il controllo e l'ispezione sono di grande aiuto per il controllo di questo parassita.

Ciclo biologico della cavolaia

La cavolaia trascorre i rigori dell'inverno allo stato di pupa (anche se in presenza di inverni miti si possono trovare tranquillamente le larve). Si nasconde e protegge sotto la corteccia delle piante, ma anche in qualunque riparo verticale. Quando torna la primavera e per tutto il periodo che va dal mese di marzo fino a novembre, si trovano le larve; caratterizzate dalla loro pigmentazione verde-giallognola, attraversata lungo il tutto il dorso da una linea gialla. Durante questo periodo si trovano anche gli adulti che depongono le uova (di colore giallo-arancione); lo fanno sulla pagina inferiore delle foglie, per favorire la discesa a terra delle pupe. La voracità delle larve può portare alla completa defogliazione delle piante e allo scavo di gallerie all'interno delle stesse.

Lotta alla cavolaia

La lotta alla cavolaia può essere di due tipi: chimica o biologica. Per quanto riguarda la lotta chimica si possono utilizzare prodotti a base di Imidacloprid, Deltametrina, Chlorpyrifos. Sono reperibili presso i garden o i negozi specializzati. Per la lotta biologica si può cominciare piantando vicino ai broccoli, alle rape, ai cavoli, ai ravanelli e alla Crucifere in generale, delle piante di menta. La menta è un repellente naturale nei confronti della cavolaia. Un altro rimedio è quello di rimuovere le uova alla loro prima comparsa, con un batuffolo di cotone bagnato nell'alcool. Se l'infestazione dovesse assumere connotazioni tali da non poter essere controllata si potrà intervenire con prodotti a base di piretro o Azadiractina. Sono insetticidi che per la loro bassa tossicità e per i tempi di carenza piuttosto corti sono ammessi nella lotta biologica.

Domande frequenti

  • Come riconoscere visivamente la cavolaia e le sue larve?
    La farfalla adulta è bianca, simile a una piccola cavolaia comune, ma il segno distintivo principale sono le sue larve. Queste hanno un corpo verde-giallastro attraversato longitudinalmente da una linea gialla ben visibile sul dorso. Le uova, invece, sono piccole, di colore giallo-arancione e vengono deposte preferibilmente sulla pagina inferiore delle foglie delle piante ospiti. Riconoscere questi stadi precocemente è fondamentale per intervenire tempestivamente prima che le larve provochino danni irreparabili come la defogliazione completa.
  • Quali piante sono più soggette all'attacco della cavolaia?
    La cavolaia attacca prevalentemente le piante della famiglia delle Brassicacee (o Crucifere). Le vittime principali includono cavoli, rape, verze, broccoli, rucola e ravanelli. Poiché queste verdure sono molto comuni negli orti domestici, il rischio di infestazione è alto. La presenza di terreni incolti o giardini trascurati nelle vicinanze favorisce la proliferazione del parassita, che si nutre con estrema voracità, arrivando anche a scavare gallerie all'interno dei fusti e delle foglie.
  • Esistono metodi biologici efficaci per difendere l'orto dalla cavolaia?
    Sì, ci sono diverse strategie biologiche valide. Una tecnica preventiva consiste nel coltivare piante di menta accanto alle crucifere, poiché il suo odore agisce come repellente naturale contro la farfalla. Inoltre, è possibile rimuovere manualmente le uova usando un batuffolo di cotone imbevuto di alcool. In caso di infestazioni più serie, si possono impiegare insetticidi naturali a bassa tossicità come il piretro o l'azadiractina, che rispettano i tempi di carenza brevi e sono autorizzati in agricoltura biologica.
  • Quando è il periodo migliore per controllare e prevenire l'infestazione?
    Il ciclo attivo della cavolaia si svolge principalmente dalla primavera all'autunno,具体amente da marzo a novembre, quando le larve sono attive e gli adulti depongono le uova. Tuttavia, il monitoraggio deve iniziare presto: le pupe svernano proteggendosi sotto la corteccia o in ripari verticali. Controllare regolarmente la pagina inferiore delle foglie fin dall'inizio della stagione vegetativa permette di intercettare le uova prima che schiudano. Mantenere l'orto pulito dalle erbacce spontanee riduce inoltre i rifugi disponibili per il parassita.