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Giardini verticali

Aggiornato il 26 settembre 20264 capitoli5 domande frequenti
Giardino verticale all'aperto

Giardini verticali, pochi semplici steps

I giardini verticali possono essere creati sia all'interno che all'esterno. Si inizia scegliendo un muro, soprattutto se è brutto, e negli ambienti esterni questi rientrano tra gli stili di giardino che non richiedono grandi spazi. Con il giardino verticale non c'è necessità di piantare alberi e non occorre preoccuparsi del carico di peso. Una bella parete verticale ricca di piante darà l'impressione di una grande area verde e produrrà gli effetti benefici. Scegliere le piante è il secondo passo. La scelta dipenderà dall'esposizione della parete e dalla luce che riceve. Come sempre in giardinaggio, occorre tenere conto del sole, dell'ombra, del vento e del freddo quando le piante restano tutto l'anno all'aperto. In questo caso è consigliabile scegliere piante adatte a una zona più fredda rispetto a quella in cui si vive. Se invece pensate a una struttura staccabile, da impiantare con delle sempreverdi, si può riporla in luogo fresco e asciutto mentre le piante sono dormienti. E se si desidera installare piante particolari, allora bisognerà avere cura di scegliere un muro che abbia le caratteristiche per garantire loro le migliori condizioni di crescita.

La struttura di base dei giardini verticali

La struttura di base di una parete dei giardini verticali è costituita da tre strati sovrapposti: telaio, teli di plastica e tessuto. Costruire il telaio prima di appenderlo è di solito molto più semplice. Per il telaio non è consigliabile l'uso di materiali metallici o legno, ma il PVC in tubi, indistruttibile, flessibile e leggero. Al telaio va fissato il foglio di plastica che proteggerà il muro da acqua e umidità. Lo strato di tessuto invece costituisce il materiale che trattiene l'acqua e consente la vita delle piante. Si può utilizzare qualsiasi tipo di stoffa, imbottitura, feltro o addirittura moquette, l'importante è che riesca a trattenere l'acqua senza marcire. Gli strati di tessuto devono essere due e vanno fissati al telaio con viti zincate e punti metallici in acciaio inossidabile, allo stesso modo di quando si fissa la tela alla cornice.

Programmare rigorosamente l'irrigazione dei giardini verticali

Oltre alla struttura di base, che costituisce il substrato d'impianto della pianta, è importantissimo il sistema di irrigazione che dovrà fornire l'umidità in tutto lo strato di tessuto. Il sistema più idoneo a questo scopo è un tubo posizionato lungo la parte superiore fornito di una serie di gocciolatori. È possibile acquistare un set di tubicini e gocciolatori a valvola e ci sarà bisogno di un timer programmabile per regolare gli intervalli di irrigazione ed eventualmente di un riduttore di pressione. Il timer va regolato sui secondi e non sui minuti: un flusso rapido di acqua da 10 a 15 secondi per 3 o sei volte al giorno, a seconda delle condizioni atmosferiche, garantirà l'umidità sufficiente alla crescita della pianta senza provocare marciumi. Fissati a intervalli regolari i gocciolatori lungo il tubo di irrigazione superiore, occorrerà sperimentare i tempi giusti.

Fertilizzazione, impianto e installazione

Per la fertilizzazione dei giardini verticali si può inserire un iniettore con concime liquido collegato alla valvola di irrigazione per far circolare il concime nella struttura insieme all'acqua. I giardini verticali hanno bisogno di pochissimo apporto di nutrienti. Per eventuali problemi da deflusso di acqua, collocare delle piante in vaso sotto il giardino verticale potrebbe essere una buona soluzione. Le piantine andranno inserite nello strato esterno del tessuto, su cui avrete effettuato un taglio orizzontale nel punto dove vorrete impiantarle. La zolla della pianta dovrà essere il più possibile libera da terreno; una volta inserita, viene fermata con un supporto di plastica che si colloca a semicerchio intorno alla zolla e si fissa alla struttura a mo' di tasca. Il telaio alla parete può essere poi fissato con staffe in acciaio inox per evitare la formazione di ruggine o con ganci, se pensate di rimuoverlo in inverno.

Domande frequenti

  • Quali sono gli strati fondamentali per costruire un giardino verticale sano?
    Un giardino verticale efficace si basa su una struttura a tre livelli sovrapposti. Il primo livello è il telaio portante, preferibilmente realizzato in PVC leggero e resistente anziché metallo o legno per evitare corrosione o marciume. Sopra il telaio va fissato un telo di plastica impermeabile che protegge la parete sottostante da umidità e infiltrazioni. L’ultimo strato è costituito da uno o due strati di tessuto assorbente (come feltro, moquette o imbottiture speciali) che trattengono l’acqua e permettono alle radici di attecchire. Questo strato deve essere capace di mantenere l’umidità necessaria senza decomporsi rapidamente nel tempo.
  • Come funziona correttamente il sistema di irrigazione?
    L’irrigazione è critica: si consiglia un tubo posto nella parte superiore dotato di gocciolatori a intervalli regolari. È fondamentale usare un timer programmabile impostato sui secondi, non sui minuti. Un ciclo ideale prevede flussi rapidi di 10-15 secondi, ripetuti da 3 a 6 volte al giorno, variando in base a caldo e vento. Questa tecnica garantisce umidità costante senza saturare il substrato, prevenendo così il marciume radicale. Per ottimizzare il flusso, specialmente se la pressione idrica è alta, si può installare un riduttore di pressione accanto al timer.
  • È necessario fertilizzare frequentemente le piante in un giardino verticale?
    No, i giardini verticali richiedono un apporto nutrizionale minimo. La fertilizzazione può essere gestita integrando un iniettore di concime liquido direttamente nel circuito di irrigazione, permettendo al nutrimento di circolare con l’acqua. Poiché il volume di terra è limitato, un eccesso di fertilizzanti potrebbe bruciare le radici. Inoltre, se si notano problemi di deflusso dell’acqua dal basso, una soluzione pratica è posizionare piccoli vasi contenenti altre piante sotto il giardino verticale: questi fungeranno da filtro naturale e raccoglieranno l’acqua in eccesso.
  • Come si impianta fisicamente una pianta nel tessuto?
    L’impianto avviene creando una tasca nel tessuto esterno. Si effettua un taglio orizzontale nel punto desiderato e si inserisce la zolla della pianta, assicurandosi che sia il più possibile priva di terriccio pesante per alleggerire il carico. Una volta inserita, la radice viene bloccata da un supporto plastico a semicerchio che avvolge la zolla; questo elemento si aggancia alla struttura del telaio, fungendo da tasca stabile. Questo metodo mantiene la pianta ferma e favorisce la crescita delle radici verso l’interno del tessuto assorbente.
  • Come proteggere il giardino verticale durante l'inverno?
    La gestione invernale dipende dal tipo di struttura. Se il giardino è installato su una parete fissa con piante perenni resistenti al freddo locale, potrebbe resistere all’esterno, purché si scelgano specie adatte a climi leggermente più rigidi della propria zona. Tuttavia, per strutture staccabili o piante delicate, è meglio smontare il telaio e riporlo in un luogo fresco e asciutto durante la dormienza vegetativa. Se si lascia in loco, assicurarsi che il fissaggio alla parete avvenga con staffe in acciaio inox per prevenire la ruggine causata dall’umidità invernale.

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