Esempio di giardino con rocce

Stili di giardini

Il giardino roccioso

Un giardino roccioso consente di avere uno spazio esterno originale e di grande bellezza. La scelta delle piante dipende dal clima della propria zona.

di Redazione

21 aprile 2017

Che cosa sono i giardini rocciosi

Un giardino roccioso è una soluzione originale e di grande impatto estetico per movimentare un giardino troppo omogeneo e sfruttare tutti gli angoli di questo spazio esterno. L'obiettivo è creare una piccola montagnola di rocce e terriccio dove far crescere esemplari di specie adatte a queste condizioni di sviluppo. La scelta delle piante dipende dalle condizioni climatiche del luogo in cui si vive, dall’esposizione e dalle tecniche colturali di cui necessitano. Le specie più adatte per crescere in un giardino roccioso e che hanno bisogno di poco terreno sono le specie succulente, il timo, l'alyssum bianco e giallo, l'aubretia, il sedum nano e la saponaria. Al tempo stesso si possono adottare felci, arbusti sempreverdi e bulbose da fiore. Si consigliano varietà dalla massa compatta come la pervinca, i gerani e le viole.

Quali felci usare per un giardino roccioso

Per creare un giardino roccioso di grande bellezza sono molto apprezzate le felci appartenenti al genere Asplenium. Nella categoria sono comprese più di 700 specie diverse, ma quelle più diffuse sono l'Asplenium bulbiferum e l'Asplenium daucifolium. Nel primo caso gli esemplari presentano un fogliame molto simile a quello delle carote, ma con fronde più robuste e finemente divise. Sorrette da steli neri, sono lunghe fino a 60 cm e larghe circa 25 cm. Ogni fronda è divisa in varie pinnule, su alcune delle quali compaiono dei piccoli bulbilli marroni da cui crescono nuove piante. Sotto il peso dei bulbilli le fronde si piegano verso il basso. Invece l'Asplenium daucifolium si caratterizza per avere fronde verde scuro arcuate e divise in numerose pinnule. Ogni fronda può raggiungere una lunghezza di 45 cm e una larghezza di 15 cm ed è sostenuta da steli verdi.

Come curare le felci per il giardino roccioso

Tra le felci più apprezzate per un giardino roccioso c'è anche l'Asplenium nidus: si tratta di una pianta dalle fronde indivise e lucide, che formano una rosetta. Gli esemplari hanno un bel colore verde mela e le fronde sono leggermente ondulate con una nervatura centrale. Durante le prime settimane le nuove fronde, che si srotolano da un nucleo centrale marrone scuro, sono molto fragili e delicate, quindi bisogna prestare molta attenzione. In genere le felci vengono posizionate alla base del giardino roccioso perché non vanno esposte nè alla luce diretta del sole nè essere all'ombra. Durante il periodo vegetativo si innaffia abbondantemente e frequentemente, in modo da mantenere la miscela umida. Durante il periodo di riposo invernale, invece, l'apporto d'acqua serve solo a impedire che la miscela si asciughi del tutto. Sempre durante il periodo vegetativo si concimano le felci somministrando un liquido fertilizzante standard ogni mese.

Creare un giardino roccioso con piante di Echeveria

Per creare un giardino roccioso si possono anche impiegare le piante succulente appartenenti al genere Echeveria. Le specie variano da piccolissimi folti cespugli a rosette piatte senza fusto. Inoltre gli esemplari sono diversi nelle dimensioni, nel colore delle foglie e nella struttura. Le foglie carnose di queste piante grasse a rosetta sono di solito lisce e ricoperte di pruina (una specie di cera o di patina) che si rovina al tocco della mano. Alcune specie hanno foglie tomentose e della fine peluria che ricopre anche i fusti. Tutte le foglie si rompono facilmente e possono staccarsi nel punto in cui si congiungono con il fusto principale quando vengono maneggiate senza riguardo. I fiori campanulati sbocciano progressivamente, a iniziare dalla base dell'infiorescenza per finire all'estremità. Gli esemplari di Echeveria vanno disposti sulla sommità del giardino roccioso perché necessitano della luce diretta del sole. Con luce insufficiente, la pianta cresce innaturalmente e perde la sua compattezza. Si deve sempre innaffiare con parsimonia, evitando di bagnare le foglie.

Domande frequenti

  • Quali sono le piante migliori per un giardino roccioso?
    La scelta delle piante dipende dal clima locale, ma le specie più indicate sono quelle che prosperano con poco terreno. Tra le succulente spiccano il Sedum nano e le Echeveria, perfette per le zone soleggiate. Per coprire il suolo si raccomandano il Timo, l'Alyssum (bianco e giallo), l'Aubretia e la Saponaria. Se preferisci varietà a massa compatta, opta per Pervinca, Gerani e Viole. È possibile integrare anche felci, arbusti sempreverdi e bulbose da fiore, creando così un mix armonioso che valorizza le rocce.
  • Come si coltivano le felci Asplenium in un giardino roccioso?
    Le felci del genere Asplenium, come l'Asplenium bulbiferum e l'Asplenium daucifolium, sono eccellenti per dare eleganza al giardino. Posizionale alla base della struttura rocciosa, poiché temono sia il sole diretto che l'ombra totale, preferendo posizioni ombreggiate o semiombrose. L'Asplenium bulbiferum produce bulbilli sulle fronde che generano nuove piante, mentre il daucifolium ha fronde verde scuro arcuate. Mantieni il substrato costantemente umido durante la crescita attiva, riducendo drasticamente l'acqua in inverno per evitare il marciume radicale.
  • Dove posizionare le Echeveria nel giardino roccioso?
    Le Echeveria devono essere disposte sulla sommità del giardino roccioso, in pieno sole. Hanno bisogno di luce diretta per mantenere la loro forma compatta e colorata; all'ombra tendono a stiracchiarsi e perdere compattezza. Attenzione alle foglie carnose: sono ricoperte da una pruina cerosa protettiva che si rovina al tatto, e le foglie si staccano facilmente se manipolate con cura. Innaffiale con parsimonia, facendo attenzione a non bagnare mai le foglie per prevenire muffe e marciumi.
  • Come si annaffiano e concimano le felci del giardino roccioso?
    Durante il periodo vegetativo primaverile ed estivo, le felci richiedono annaffiature abbondanti e frequenti per mantenere la miscela di terreno umida, specialmente per specie come l'Asplenium nidus dalle fronde delicate. In inverno, nel periodo di riposo, limita l'acqua al minimo indispensabile per impedire che il substrato si secchi completamente. Per la concimazione, somministra un fertilizzante liquido standard una volta al mese durante la fase di crescita attiva, fornendo i nutrienti necessari per sostenere lo sviluppo delle fronde.