Giardini pensili

Stili di giardini

Storia del giardino

La storia del giardino è molto lunga: si parte dai giardini pensili di Babilonia fino ad arrivare ai giorni nostri. Con il tempo si sono modificati.

di Redazione

19 luglio 2016

La storia del giardino: si parte da Babilonia

La storia del giardino ha radici molto antiche: infatti da sempre re e nobili hanno fatto costruire palazzi imponenti circondati da spazi riservati e molto confortevoli. I giardini rispondevano appunto a questa funzione, in quanto consentivano alla corte di trascorrere del tempo immersi nel verde, in un ambiente vasto, riparato dal sole e dal caldo. In più non era affatto raro trovarvi giochi d'acqua, fontane, gazebi e padiglioni nello stile imperante dell'epoca. Nella storia del giardino rivestono un'importanza fondamentale quelli pensili di Babilonia: non solo sono tra più antichi, ma hanno dato il via a una vera e propria categoria, ancora molto sfruttata al giorno d'oggi. Secondo le varie fonti furono fatti costruire dal re Nabucodonosor oppure dalla regina assira Semiramide. In ogni caso erano una delle sette meraviglie del mondo nell'antichità.

I giardini animati

Nella storia del giardino spiccano nel Medioevo e soprattutto nel Rinascimento quelli animati: si tratta di giardini fatti realizzare da sovrani, esponenti delle case regnanti o delle grandi famiglie nobili. Erano elementi di moda e si basavano su scherzi "vegetali", che venivano ritenuti divertenti dalle stesse vittime. Ad esempio dagli alberi fuoriuscivano schizzi d'acqua che colpivano i passanti, dai soffitti delle grotte cadeva una cascata di farina, passando sotto un pergolato di rose si finiva ricoperti di cenere. Come in un teatro, tutto era artificiale e i vari trucchi erano possibili grazie a complicati meccanismi molto ingegnosi. Questi giardini erano molto diffusi soprattutto in Spagna, in Italia (famoso quello di Tivoli) e in Francia, dove tra gli altri si ricorda quello di Hesdin, dotato anche di uno zoo. Sempre in Francia un paio di secoli più tardi furono approntati i giardini di Versailles.

I giardini di oggi

Ai giorni nostri la storia del giardino vede una grande diffusione di questi spazi verdi, prima appannaggio solo di chi poteva permetterseli. Anche le persone che non hanno lo spazio necessario perché vivono in appartamenti di città spesso creano dei piccoli giardini domestici sul balcone, sul davanzale delle finestre o persino in casa grazie alle piante in vaso. Negli ultimi tempi si sono diffusi giardini secondo natura, cioè dove i fiori, gli alberi e gli arbusti piantati sono locali o comunque provenienti dal territorio nazionale oppure da un altro dal clima simile. In secondo luogo si opta per un prato rustico invece che per uno all'inglese. Anche le rose appartengono a varietà rustiche o selvatiche, che non richiedono cure particolari: le più diffuse sono la rosa canina, la rosa rugosa e la rosa rubiginosa. È sempre meglio proteggere il lato del giardino più esposto al vento con una siepe lunga e folta.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali dei moderni "giardini secondo natura"?
    I giardini secondo natura, o ecologici, privilegiano l'uso di specie vegetali autoctone o adattate al clima locale, riducendo drasticamente la necessità di interventi umani come irrigazioni abbondanti e concimazioni chimiche. A differenza del tradizionale prato inglese, che richiede tagli frequenti e molta acqua, si preferisce un prato rustico o praterie fiorite che si autosostentano. Inoltre, si scelgono varietà resistenti, come le rose selvatiche (canina, rugosa, rubiginosa), che necessitano di poche cure. L'obiettivo è creare un ecosistema equilibrato, a basso impatto ambientale e sostenibile nel lungo periodo.
  • Come posso creare un giardino se vivo in un appartamento senza terreno?
    Anche vivendo in un appartamento è possibile realizzare un piccolo giardino domestico sfruttando gli spazi disponibili come balconi, davanzali delle finestre o interni luminosi. La chiave è utilizzare contenitori adeguati, come vasi, cassette o fioriere, scegliendo piante compatte o rampicanti se c'è poco spazio orizzontale. Per i balconi, valuta l'esposizione solare e ventosa; se sei esposto a venti forti, posiziona le piante più delicate dietro barriere frangivento naturali, come siepi in vaso o pannelli. L'importante è garantire un drenaggio corretto nei vasi e monitorare l'umidità del substrato, poiché i contenitori si asciugano più velocemente rispetto al terreno.
  • Cosa si intende per "giardini animati" storici e quali esempi famosi esistono?
    I giardini animati, particolarmente popolari nel Rinascimento in paesi come Italia, Spagna e Francia, erano progettati come spettacoli viventi basati su illusioni e meccaniche complesse. Utilizzavano scherzi vegetali e idraulici per sorprendere i visitatori: ad esempio, getti d'acqua improvvisi dagli alberi, cascate di farina dai soffitti delle grotte o nuvole di cenere dai pergolati. Esempi celebri includono il Giardino di Ninfa a Tivoli (Italia) e il parco di Hesdin (Francia), quest'ultimo famoso per includere anche uno zoo. Questi spazi trasformavano la natura in un teatro interattivo, dimostrando grande ingegno tecnico dell'epoca.
  • Quale protezione è consigliata per un giardino esposto a venti forti?
    Per proteggere un giardino o un terrazzo dall'eccessiva esposizione al vento, la soluzione più efficace ed esteticamente valida è installare una siepe lunga e folta. Le siepi agiscono come frangivento naturale, riducendo la velocità del vento e proteggendo le piante più delicate dalla disidratazione e dai danni fisici. Scegli arbusti sempreverdi o decidui a crescita rapida a seconda della tua preferenza estetica e climatica. Se lo spazio è limitato, puoi anche ricorrere a pannelli frangivento artificiali o reti, ma una siepe ben strutturata offre inoltre privacy, habitat per la fauna locale e un valore estetico superiore nel tempo.
  • Chi fece costruire i Giardini Pensili di Babilonia e qual è il loro significato storico?
    Secondo le tradizioni storiche, i Giardini Pensili di Babilonia furono realizzati dal re Nabucodonosor II per compiacere la sua sposa Amytis, o attribuiti alla leggendaria regina Semiramide. Rientrano nella lista delle Sette Meraviglie del Mondo Antico e rappresentano un punto di svolta nella storia del giardinaggio. Non erano semplici aree verdi, ma strutture ingegneristiche avanzate capaci di sostenere il peso del suolo e delle piante a diversi livelli, con sistemi di irrigazione complessi. Hanno stabilito il modello del giardino come spazio di lusso, rifugio climatico e simbolo di potere, influenzando le successive evoluzioni architettoniche e paesaggistiche fino all'era moderna.