Stufa catalitica

Riscaldamento

Stufe catalitiche

Le stufe catalitiche sono realizzate in diversi modelli e riscaldano sia gli interni che gli esterni circoscritti in maniera molto efficiente.

di Redazione

13 ottobre 2016

Stufe catalitiche

Le stufe catalitiche sono quelle che utilizzano come combustibile gli idrocarburi o altre miscele che ne derivano, sia che si trovino in forma liquida che gassosa, senza che venga generata la fiamma. Ciò avviene grazie ad un pannello catalizzatore che permette l’ossidazione che dà vita al processo di combustione e quindi al calore. I catalizzatori sono costruiti con la ceramica e rivestiti di un altro metallo nobile che può essere il platino, l’iridio o il rodio. Ci si ritrova davanti ad una struttura molto porosa. Si tratta di metalli che hanno cifre molto elevate e quindi per renderle più economiche vengono sostituiti con il rame che comporta anche una diminuzione dell’efficienza del sistema. La fiamma risulta assente poiché la reazione di ossidazione si sviluppa a temperature molto più basse.

Tipologie stufe catalitiche

Le tipologie di stufe catalitiche variano principalmente in base al combustibile utilizzato. Le più comuni sono quelle a Gpl, una miscela di idrocarburi che si ritrova nella forma gassosa e che produce calore già a 400° C. Quelle a metano hanno come combustibile un idrocarburo più semplice. Per ultime vi sono quelle a Kerosene che si trova nella forma liquida. Tutte hanno la stessa struttura composta da una parte metallica che ha una forma geometrica particolare, la più usata è quella del parallelepipedo. Nell’apposito vano viene collocata la bombola del combustibile. Vi è poi un pannello catalizzatore, formato da ceramica e acciaio e un sistema di sicurezza. Quest’ultimo è composto da due parti. La prima rileva la presenza dell’anidride carbonica nella stanza e nel caso in cui vengono superati i limiti consentiti viene bloccata la valvola di erogazione del gas o del liquido. L’altra parte è la termocoppia in grado di rilevare la temperatura del catalizzatore che non deve mai superare una certa soglia.

Vantaggi stufe catalitiche

I vantaggi delle stufe catalitiche sono notevoli. Esse hanno innanzitutto un elevato rendimento termico riuscendo ad ottenere il massimo del calore. Dato l’assenza della fiamma è possibile convogliare tutta l’energia in radiazione infrarossa. Un altro aspetto rilevante è l’assenza della canna fumaria e quindi la sua installazione è meno costosa dato che non si devono effettuare dei lavori in muratura. È una struttura molto resistente ma si può spostare facilmente in base alle differenti esigenze. Rispetto alle stufe tradizionali non producono degli spostamenti d’aria e quindi, di conseguenza, anche di polveri, che potrebbe essere dannoso per le vie respiratorie. La manutenzione deve essere ordinaria e il catalizzatore va sostituito una volta che venga deteriorato per non compromettere l'efficienza dello strumento.

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Domande frequenti

  • Come funziona una stufa catalitica se non c'è fiamma?
    La stufa catalitica non utilizza una combustione tradizionale con fiamma visibile. Il calore si genera attraverso un processo chimico chiamato ossidazione che avviene all'interno di un pannello catalizzatore. Questo componente, solitamente realizzato in ceramica porosa e rivestito con metalli nobili come platino, iridio o rodio, abbassa la temperatura necessaria per far reagire il combustibile (gas o liquido) con l'ossigeno. La reazione produce calore e radiazioni infrarosse senza generare fuoco aperto, garantendo un riscaldamento uniforme ed efficiente.
  • Quali tipi di combustibili possono utilizzare le stufe catalitiche?
    Queste stufe sono progettate per funzionare con diversi tipi di idrocarburi, disponibili sia allo stato gassoso che liquido. Le varianti più diffuse includono le stufe a GPL, che operano efficacemente a temperature intorno ai 400°C; quelle a metano, che sfruttano un idrocarburo più semplice; e quelle a cherosene, che richiedono combustibile liquido. Indipendentemente dal carburante scelto, la struttura interna rimane simile, caratterizzata da un vano per la bombola o il serbatoio e dal pannello catalizzatore centrale.
  • È necessario installare una canna fumaria per una stufa catalitica?
    No, uno dei principali vantaggi delle stufe catalitiche è l'assenza totale di fumi di scarico da espellere. Poiché la combustione è completa e avviene a bassa temperatura senza produzione di fumo, non serve alcun camino o canna fumaria. Questo semplifica enormemente l'installazione, eliminando la necessità di costosi lavori di muratura per creare condotti di aerazione verso l'esterno, rendendo la stufa adatta anche a stanze prive di predisposizioni per camini.
  • Perché le stufe catalitiche sono indicate per chi soffre di allergie?
    A differenza dei termosifoni tradizionali o delle stufe ad aria calda, le stufe catalitiche non creano correnti d'aria significative. Non muovono l'aria nell'ambiente, evitando così di sollevare polvere, acari e altri allergeni sospesi. Inoltre, emettono calore prevalentemente sotto forma di raggi infrarossi, che riscaldano direttamente oggetti e persone senza secchezza eccessiva. Questo le rende ideali per ambienti domestici, specialmente per bambini, anziani o soggetti sensibili alle vie respiratorie.
  • Quanto dura il catalizzatore e quando va sostituito?
    Il pannello catalizzatore è il cuore della stufa e contiene metalli preziosi che garantiscono l'efficienza della reazione. Nel tempo, l'uso continuo può portare al deterioramento del materiale catalitico, riducendone la capacità di ossidare il combustibile. Quando l'efficienza cala significativamente, il pannello va sostituito per mantenere le prestazioni originali. La sostituzione è una manutenzione ordinaria necessaria per evitare sprechi di energia e garantire che la stufa continui a produrre calore in modo ottimale e sicuro.