Piastrelle per pavimenti in gres

Pavimenti per esterni

Piastrelle per pavimenti

Ci sono piastrelle per pavimenti in tanti vari materiali: si va dalla ceramica al gres, dal vetro al metallo. Il risultato è sempre molto diverso.

di Redazione

06 giugno 2016

Come scegliere le piastrelle per pavimenti in casa

Le piastrelle per pavimenti in commercio sono in tanti materiali diversi: il risultato finale, quindi, può cambiare in maniera notevole perché ognuno di essi si caratterizza per proprietà differenti di cui tenere conto. Infatti la scelta della pavimentazione della propria casa è fondamentale per avere un ambiente bello da vedere e sicuro per le persone: è importante che i rivestimenti adottati siano al tempo stesso pratici, facili da mantenere e affidabili. Conoscere il materiale usato e le tecniche di posa sono necessari per orientarsi all'interno delle proposte sul mercato. Tra le piastrelle per pavimenti più diffuse e apprezzate vi sono quelle in materiali ceramiche, cioè la ceramica vera e propria e il gres porcellanato. In più ci sono anche elementi modulari in vetro, in lamine di metallo oppure rivestiti in pelle. In base alla tipologia di piastrelle cambia anche la destinazione d'uso ideale: infatti per il bagno sono indicati i moduli antiscivolo.

Le piastrelle in ceramica

Le piastrelle in ceramica sono molto belle da vedere e si caratterizzano per essere molto funzionali, resistenti e capaci di riprodurre ogni colore decorazione e tessitura. Il risultato finale dipende quindi dalla tipologia adottata, che a sua volta varia in base alle tecniche di lavorazione e al tipo di impasto. Ad esempio le piastrelle per pavimenti monocottura prevedono la cottura del supporto già smaltato in superficie: di conseguenza, l'elemento che si ottiene è omogeneo e molto resistente, così da poter sopportare senza problemi abrasioni, urti e flessioni. Invece il clinker viene cotto a temperature molto elevate, così che il materiale si vetrifichi e diventi resistente e molto denso. In alternativa il clinker si può smaltare, ma in ogni caso resiste molto bene all'usura, tanto da poter essere adottato in luoghi a frequente passaggio come l'ingresso. Infine le piastrelle per pavimenti in bicottura sono di maggiore qualità perché prima si cuoce il supporto e successivamente lo smalto: in questo modo sono più brillanti ma hanno una superficie più delicata.

Piastrelle per pavimenti in ceramica

Le tipologie di piastrelle per pavimenti in ceramica si differenziano anche in base al tipo di argilla: se la materia prima è priva di ferro, il risultato è un elemento monocottura a pasta chiara (beige o grigio chiaro) o bianca. Nel caso che l'argilla contenga ossidi di ferro, la piastrella è monocottura a pasta rossa. Se questo tipo di materiale viene trattato e cotto in maniera particolare, si ottiene il cotto: lo spettro cromatico degli elementi va dal rosso amaranto al giallo ocra in base all'argilla usata. Il cotto si caratterizza proprio per il suo colore caldo e consente di realizzare pavimentazioni di pregio, impiegando piastrelle e formati di grandi dimensioni. La sua superficie si ottiene per estrusione ed è non smaltata e porosa. Quest'ultima caratteristica degli elementi modulari si ha dosando in maniera specifica i componenti: una differente composizione consente di realizzare piastrelle greificate.

Piastrelle in gres porcellanato

Tra le piastrelle per pavimenti più diffuse vi sono quelle in gres porcellanato perché si adattano a molteplici destinazioni d'uso e soluzioni. Si caratterizza per avere una superficie non smaltata, che non assorbe l'acqua e che si ottiene per pressatura: di conseguenza il supporto è molto duro, compatto, non poroso e mediamente resistente. L'elemento è composto da un impasto di sabbie e argille, che viene cotto a elevata temperatura. Queste piastrelle per pavimenti possono essere colorate o chiare e possono essere smaltate oppure naturali: nel primo caso il procedimento di lavorazione è simile a quello della monocottura. Quindi, a seconda delle texture usate per lo smalto, l'elemento può assumere vari colori. Invece il gres porcellanato naturale viene detto in massa e le diverse colorazioni e texture si ottengono variando i componenti della composizione. Infine il materiale può essere sottoposto a successive lavorazioni (ad esempio la lappatura, la levigatura o la rettifica) così da ottenere aspetti estetici particolari.

Piastrelle per pavimenti in gres

Dato che le piastrelle per pavimenti in gres porcellanato si trovano in un'ampia gamma di formati e tipologie, in base all'uso che se ne vuole fare cambia anche l'elemento più adatto a questo scopo. Ad esempio è bene adottare formati di grandi dimensioni nei locali di piccola metratura: in questa maniera si dilata spazialmente l'ambiente, facendolo sembrare più ampio. Allo stesso modo è bene optare per colori chiari. Se invece le stanze hanno il soffitto basso, sono consigliate le piastrelle sottili con una messa in posa lineare. Infine, se si vuole adottare un parquet in locali poco adatti come la cucina e il bagno, si possono inserire nel locale piastrelle per pavimenti che sembrano listoni e con effetto legno. In questo modo si riesce a creare un ambiente armonico e altamente elegante, soprattutto se si è posato il parquet anche nel resto della casa.

Piastrelle in vetro o metallo

In commercio ci sono anche piastrelle per pavimenti in molti altri materiali, ognuno dei quali con caratteristiche specifiche e adatto a contesti particolari. Ad esempio le piastrelle in vetro si trovano molto spesso nelle cucine e nei bagni e si posano usando un collante trasparente. Invece le piastrelle per pavimenti metalliche si dividono in due tipologie: la prima prevede la realizzazione di elementi in resina da cuocere ad alte temperature finché non si ottiene una superficie che assomiglia al metallo. Le piastrelle della seconda tipologia hanno un'anima di legno e un rivestimento formato da lamine di acciaio, rame oppure ottone. Gli elementi con un rivestimento in pelle sono adottate soprattutto negli studi, nelle camere da letto e nei soggiorni in quanto creano un'atmosfera molto accogliente. La loro messa in opera prevede di incollarle direttamente al pavimento usando prodotti specifici.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra piastrelle in monocottura e bicottura?
    La distinzione risiede nel processo di cottura e nella resistenza superficiale. Le piastrelle in monocottura subiscono una singola cottura in cui il supporto e lo smalto vengono fusi insieme; ciò garantisce un elemento omogeneo, molto resistente ad abrasioni, urti e flessioni, ideale per ambienti ad alto traffico. Al contrario, le piastrelle in bicottura subiscono due cotture separate: prima il supporto e poi lo smalto. Questo metodo conferisce una maggiore brillantezza estetica, ma rende la superficie più delicata e meno adatta a sollecitazioni meccaniche intense rispetto alla monocottura.
  • Perché il gres porcellanato è consigliato per pavimenti interni ed esterni?
    Il gres porcellanato è eccellente grazie alla sua bassa assorbività e durezza. Viene prodotto pressando un impasto di sabbie e argille cotte a temperature elevatissime, risultando in un materiale non poroso, impermeabile e mediamente resistente. Questa struttura compatta lo rende immune ai danni causati dall'umidità e dal gelo, permettendone l'uso sia in interni (cucine, bagni) che in esterni. Inoltre, può essere lavorato in vari modi (lappatura, levigatura) o colorato in massa, offrendo grande versatilità estetica mantenendo alte prestazioni tecniche.
  • Come scegliere la dimensione e il colore delle piastrelle per ottimizzare gli spazi?
    La scelta dimensionale e cromatica influenza la percezione visiva dell'ambiente. Per stanze piccole, si raccomandano formati di grandi dimensioni e colori chiari: le poche fughe dilatano lo spazio e la luminosità riflettuta amplia la percezione. Al contrario, in ambienti con soffitti bassi, è preferibile optare per piastrelle sottili posate con andamento lineare per accentuare verticalità. Se si desidera l'effetto legno senza i limiti del parquet (come in bagno o cucina), esistono piastelle effetto listone che garantiscono eleganza e praticità idrorepellente.
  • Cosa distingue il 'clinker' dalle altre ceramiche e dove va posato?
    Il clinker si distingue per la cottura a temperature molto elevate che provoca la vetrificazione del materiale, rendendolo estremamente denso, resistente e durevole. Può essere presentato in versione naturale o smaltata, ma in entrambi i casi mantiene un'elevata resistenza all'usura. Grazie a queste proprietà, il clinker è particolar indicato per aree soggette a frequente calpestio e sollecitazioni, come ingressi, corridoi o zone commerciali, garantendo longevità anche sotto forte stress meccanico.
  • Si possono usare piastrelle in vetro o metallo in casa? Quali precauzioni servono?
    Sì, esistono piastrelle decorative in vetro e metallo, ma richiedono attenzioni specifiche. Quelle in vetro sono comuni in cucine e bagni; la posa deve avvenire con collanti trasparenti per non alterarne l'estetica. Quelle metalliche possono essere in resina temprata o lamine di acciaio/rame su anima lignea. Un'altra variante è quella rivestita in pelle, usata per creare atmosfere accoglienti in camere o studi: richiede l'incollaggio diretto al pavimento con prodotti specifici. Questi materiali sono più decorativi che strutturali, ideali per dettagli piuttosto che per intere superfici ad alto calpestio.