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Rivestimenti ceramici

Aggiornato il 21 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Esempio di pavimenti in ceramica

Che cosa sono i rivestimenti ceramici

I rivestimenti ceramici sono le superfici più diffuse nel settore dell'interior design e consentono di rendere ancora più bella e funzionale la propria casa. Possono essere applicati a parete oppure a pavimento e sono molto apprezzati per le caratteristiche stesse del materiale. Infatti la ceramica è un materiale impiegato fin dai tempi antichi e che è rimasta attraverso i secoli una protagonista indiscussa dell'arredamento. Inoltre è arrivata ai giorni nostri continuando a offrire gli stessi vantaggi che la rendono una soluzione così pregiata. I rivestimenti ceramici consentono una grande personalizzazione dell'ambiente in quanto questo materiale assume differenti aspetti e denominazioni grazie ai vari trattamenti a cui è stato sottoposto. Ad esempio il gres e il gres porcellanato sono ceramiche a tutto spessore, molto versatili e resistenti. Invece le terracotte e le maioliche sono prodotti a pasta porosa, teneri ed elastici.

Come usare i rivestimenti ceramici in casa

Adottare i rivestimenti ceramici è una soluzione molto comune nell'interior design perché, qualunque sia la tipologia a cui appartiene, questo materiale si caratterizza per il fatto di dare una sensazione di calore e accoglienza all'ambiente. Al tempo stesso le superfici possono configurarsi sia come elementi strutturali che come soluzioni decorative di grande impatto estetico. I rivestimenti ceramici possono essere installati in ogni ambiente di casa. Non solo sono adatti ai normali contesti, ma anche a quelli più particolari, come il bagno, la cucina, i terrazzi e gli altri spazi outdoor. Al tempo stesso le piastrelle si trovano in tanti formati diversi e in varie texture: possono avere una superficie lucida oppure opaca, essere in tinta unita o sfumate. Inoltre le dimensioni vanno da quelle quadrate standard alle tessere da mosaico.

Come scegliere le piastrelle in ceramica per i rivestimenti

Quando si effettua la scelta dei rivestimenti ceramici bisogna valutare diversi fattori, avendo anche un'idea precisa del risultato che si vuole ottenere. In questo modo le superfici risultano funzionali, esteticamente pregevoli e personalizzate. Innanzitutto si deve considerare dove si vogliono posare le piastrelle: infatti le funzionalità e le esigenze estetiche sono diverse a seconda dei vari ambienti della casa. Ad esempio in cucina e in bagno i rivestimenti ceramici devono essere più resistenti e impermeabili proprio per le caratteristiche stesse del contesto. Inoltre si valuta se si vuole ottenere un particolare effetto estetico, adottando piastrelle che riproducono altri materiali. Tra le superfici imitate ci sono le pietre naturali, il marmo, le varie essenze lignee, il cemento, i tessuti, il metallo, la pelle e la carta da parati. Infine si ha a disposizione una gamma cromatica quasi infinita.

Come si esegue la posa

Una volta trovato il prodotto che risponde meglio alle proprie esigenze è possibile passare alla fase di messa in posa. Prima di procedere si consiglia di visionare nel dettaglio le specifiche tecniche e le caratteristiche delle piastrelle, ad esempio i formati disponibili, il tipo di superficie e gli eventuali pezzi speciali. In questo modo si può progettare al meglio la realizzazione dei rivestimenti ceramici e la messa a punto di decori e disegni. In genere la composizione è standard, tuttavia si può anche dare spazio alla propria creatività e fantasia. Per effettuare una corretta messa in posa bisogna valutare con attenzione le geometrie degli spazi, così da poter calcolare con precisione la quantità necessaria di piastrelle e di pezzi speciali. Si consiglia di ordinare un quantitativo maggiorato del 10%, in modo da poter ovviare a problemi come la rottura di alcuni elementi.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra gres porcellanato e ceramica tradizionale?
    La distinzione principale risiede nella densità e nel processo di produzione. Il gres porcellanato è una ceramica a tutto spessore, ottenuta da argille selezionate cotte ad altissime temperature, che lo rende estremamente resistente all'usura, agli agenti atmosferici e alle macchie. È ideale per pavimenti ad alto traffico e esterni. La ceramica tradizionale, invece, presenta una pasta porosa e un corpo vitreo superficiale; è più delicata, adatta principalmente per rivestimenti verticali interni o pavimenti in ambienti poco frequentati, poiché assorbe più acqua e si graffia con maggiore facilità rispetto al gres.
  • Posso utilizzare le stesse piastrelle per pavimento e muro?
    In linea generale, non è consigliabile, soprattutto se si tratta di gres porcellanato strutturato o ruvido. Le piastrelle per pavimento devono resistere a carichi pesanti e usura intensa, richiedendo spesso una superficie antiscivolo. Quelle per muro sono solitamente più leggere e lisce. Tuttavia, esistono piastrelle 'full body' o gres porcellanato rettificato specifico che può essere posato sia a terra che a parete, garantendo continuità estetica. Verifica sempre le schede tecniche: se la resistenza all'abrasione (PEI) è alta, puoi usarla ovunque, ma per il muro potresti preferire una finitura più elegante e meno scivolosa.
  • Quante piastrelle devo acquistare per evitare di rimanere corto?
    È fondamentale calcolare l'area esatta da rivestire e aggiungere sempre uno scarto per le tagliature e le eventuali rotture durante la posa. La regola pratica suggerisce di ordinare un quantitativo maggiorato del 10% rispetto alla superficie netta. Se i formati sono grandi, irregolari o se la posa è in diagonale, lo scarto può salire al 15%. Acquistare in eccesso ti permette di completare il lavoro senza interruzioni e ti lascia alcune piastrelle di riserva per future riparazioni, assicurandoti che siano dello stesso lotto di produzione per garantire uniformità cromatica.
  • Come scegliere la finitura giusta per il bagno?
    Per il bagno, la sicurezza e l'igiene sono prioritarie. Sul pavimento, evita assolutamente le finiture lucide in presenza di acqua, optando per superfici opache, spazzolate o strutturate con classe di antiscivolo elevata (solitamente R10 o superiore) per prevenire cadute. Per i rivestimenti murali, hai più libertà: puoi usare finiture lucide per riflettere la luce e ampliare visivamente lo spazio, oppure opache per un look moderno e meno soggetto a mostrare le gocce d'acqua. Assicurati che il materiale scelto abbia bassa assorbimento d'acqua per resistere all'umidità costante.
  • Le piastelle effetto legno sono adatte al riscaldamento a pavimento?
    Sì, molte piastrelle in gres porcellanato effetto legno sono perfettamente compatibili con i sistemi di riscaldamento a pavimento. Anzi, la ceramica offre una conducibilità termica superiore al legno vero, trasmettendo il calore in modo più efficiente. Scegli modelli specifici certificati per il calore radiante, verificando che abbiano una buona stabilità dimensionale per non deformarsi con le variazioni termiche. Questo tipo di rivestimento combina l'estetica calda del legno con la resistenza e la facilità di pulizia tipiche della ceramica, rendendolo ideale per camere da letto e soggiorni.

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