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Tinteggiare la casa

Aggiornato il 22 settembre 20164 capitoli5 domande frequenti
pareti dipinte

Tinteggiare la casa

Ci sono tanti fattori da prendere in considerazione per tinteggiare la casa. Per esempio le tecniche di pittura, un colore piuttosto che un altro, scegliere il fai da te invece che assumere un professionista e molto altro ancora. Il periodo migliore per tinteggiare la casa è l'estate, ma va bene anche la primavera, per evitare di trovarsi ad imbiancare le pareti nelle stagioni più fredde e umide che non permettono l'asciugatura e l'areazione degli ambienti appena pitturati. Altro fattore che incide sulla decisione di tinteggiare casa è l'impegno di mantenere una casa pulita. In effetti, l'ambiente cucina viene usato spesso e quindi si sporca più in fretta, mentre una casa piccola va pulita di frequente se messa in confronto con una grande. Ma cosa occorre per rinfrescare le pareti domestiche? Spatola, spugna, carta vetrata, stucco, pennello e rullo per il soffitto, pennellino, secchio, pittura, colori, teli di copertura e scala. Esistono pitture già colorate oppure si può ottenere una tonalità di colore particolare mescolando i pigmenti appositi. La pittura poi può essere a tempera, lavabile o traspirante.

Informazioni generali per tinteggiare al meglio

Per iniziare a tinteggiare la casa è necessario sapere i metri quadri che dovranno essere imbiancati. Quindi si sommano le pareti e i soffitti da tinteggiare togliendo porte e finestre. Ecco che in questo modo si ottiene la quantità precisa che sarà necessaria. In un secondo momento bisogna diluire la pittura con acqua considerando il numero di volte che si dovrà applicare. Prima di incominciare il tinteggio è bene proteggere porte, finestre e gli interruttori della luce dalle goccioline di pittura con della carta gommata. Anche il battiscopa dovrà essere protetto con scotch carta, mentre il pavimento con i giornali. Dopo aver stabilito se le pareti da tinteggiare hanno bisogno della rimozione della vecchia pittura e dopo aver stuccato qualche imperfezione bisogna scegliere il tipo di pittura che può essere sovrapposta a quella precedente. In effetti, per sapere se i muri erano stati verniciati con tempera o idropittura basta bagnare con acqua una piccola parte di parete. Se la pittura si leva facilmente dal muro allora è tempera; quindi è bene, in questo caso, utilizzare altra tempera. Stessa cosa vale per le idropitture.

Come iniziare la tinteggiatura

Dopo aver tolto chiodi e tasselli e dopo aver stuccato eventuali buchi sul muro eliminando anche la pittura che si solleva da sola, rimuovere la polvere. Ora, è bene effettuare sui muri un lavaggio con acqua per togliere la parte di sporco più evidente e attendere l'asciugatura. A questo punto si consiglia di passare sulle pareti il fissativo per aiutare la nuova pittura ad aderire bene ed utilizzare un prodotto antimuffa se necessario. Per preparare la pittura si consiglia di leggere sulla confezione quanta acqua bisogna utilizzare. Se si usa un pennello la pittura dovrà essere più liquida rispetto all'uso del rullo che vuole una pittura densa. Se si aggiungono dei pigmenti alla pittura bianca si consiglia di prepararne una quantità abbondante dato che in caso di necessità sarà impossibile ottenere la stessa tonalità di colore. Quindi prendere un secchio per la pittura con pennello oppure una vaschetta con griglia se si usa il rullo. Tinteggiare la stanza iniziando dal soffitto e utilizzando magari la scala oppure la prolunga del rullo. Lasciare una fascia larga di solito 5 cm prima di incominciare con il tinteggio delle pareti.

Imbiancatura

Dopo aver tinteggiato le pareti togliere lo scotch carta fissato precedentemente al limite della striscia che separa il soffitto dalla parete stessa. Attendere l'asciugatura completa e stendere una seconda mano. Nel caso di un colore base molto scuro, a volte è necessario dare addirittura una terza mano. In seguito, è bene rifinire vicino a porte e finestre le parti che sono rimaste incomplete utilizzando dei pennelli più piccoli. Quando tutta la tinteggiatura è praticamente finita è meglio tenere una piccola parte dei colori usati per eventuali ritocchi futuri. A questo punto, pulire l'attrezzatura usata e controllare che anche sul pavimento non ci siano delle gocce di pittura. Per quel che riguarda eventuali effetti particolari da riprodurre sui muri si potrebbero per esempio tinteggiare tre pareti dello stesso colore lasciando la quarta parete di un colore differente. E allora tante sono le tonalità dei colori da abbinare ai vari ambienti e ai vari arredi; basti pensare a come diventerà vivace ed allegra la cameretta dei bambini o più sobrio ed elegante il soggiorno. Alla fine, tinteggiare la casa sarà come rinnovarla per viverla al meglio.

Domande frequenti

  • Come capire se devo rimuovere la vecchia pittura prima di ridipingere?
    Puoi verificare la compatibilità della vecchia vernice semplicemente bagnando una piccola porzione di muro con acqua. Se la pittura si stacca facilmente, si tratta probabilmente di tempera e dovrai applicare un nuovo strato di tempera. Lo stesso principio vale per le idropitture. In alternativa, se la vecchia vernice è integra e ben aderente, puoi procedere direttamente con il fissativo e la nuova pittura, purché i tipi siano compatibili. Rimuovere la vecchia pittura è essenziale solo quando questa si sfalda, è ammuffita o presenta crepe profonde.
  • Qual è il periodo migliore per tinteggiare casa?
    I periodi ideali sono la primavera e l'estate, poiché le temperature miti e l'umidità bassa favoriscono un'asciugatura corretta e una buona areazione degli ambienti. Evita di dipingere durante l'inverno o nei periodi molto umidi, poiché il freddo e l'eccessiva umità rallentano l'essiccazione della vernice, aumentando il rischio di formazione di muffe o di una finitura irregolare. Assicurati sempre che la temperatura ambiente sia compresa tra i 10 e i 25 gradi Celsius per risultati ottimali.
  • Quanta pittura mi serve per calcolare il quantitativo giusto?
    Per stimare la quantità necessaria, calcola la superficie totale delle pareti e dei soffitti da trattare, sottraendo l'area occupata da porte e finestre. Una volta ottenuti i metri quadri netti, consulta le indicazioni sulla confezione della vernice, che solitamente specifica il rendimento in metri quadri per litro. Considera che il numero di mani necessarie varia: due mani sono standard, ma per colori molto scuri potrebbe servire una terza mano. È consigliabile acquistare leggermente più pittura del previsto per eventuali ritocchi futuri.
  • In quale ordine devo procedere durante la tinteggiatura?
    La regola d'oro è lavorare dall'alto verso il basso. Inizia sempre dal soffitto, utilizzando una scala o una prolunga per il rullo. Successivamente, lascia una fascia di circa 5 cm lungo il bordo superiore delle pareti senza dipingere. Procedi con l'imbiancatura delle pareti verticali. Infine, rimuovi la carta mascherina dal confine soffitto-parete dopo l'asciugatura della prima mano e rifinisci i bordi vicino a porte, finestre e interruttori con pennelli più piccoli per garantire precisione.
  • È meglio usare pennello o rullo per la pittura?
    La scelta dipende dal tipo di finitura desiderata e dalla superficie. Il rullo è ideale per grandi superfici come pareti e soffitti, garantendo una distribuzione uniforme e rapida della vernice; richiede però una pittura leggermente più densa. Il pennello è preferibile per i dettagli, i bordi, gli angoli e le zone vicine a infissi o interruttori, dove il rullo non arriva. Per i pennelli, la vernice deve essere più fluida. Spesso si combinano entrambi: rullo per le aree ampie e pennello per le rifiniture.

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