Le rose rampicanti vanno innaffiate con attenzione

Piante per giardino

Rose rampicanti

Le rose ornamentali sono belle, decorative e si possono coltivare con qualche accortezza anche sul balcone o sul terrazzo di casa. Leggi come fare.

di Redazione

03 aprile 2017

Ogni quanto bisogna innaffiare le rose rampicanti

Le rose rampicanti cresceranno più rapidamente e si svilupperanno al meglio se avremo l'accortezza di seguire alcuni semplici passaggi nella loro coltivazione e nelle cure che riserveremo alle piante. In primo luogo per quanto riguarda l'irrigazione e l'innaffiatura. Le rose hanno bisogno di un buon supporto di acqua, ma l'irrigazione non deve essere troppo costante, altrimenti le radici potrebbero marcire. Meglio innaffiare le rose a goccia, preferibilmente un paio di volte alla settimana anziché tutti i giorni, e accertarsi che l'acqua in eccesso non si depositi sulle foglie, particolarmente suscettibili a sviluppare muffe oppure funghi che potrebbero compromettere seriamente la salute delle nostre rose. Bisogna fare particolarmente attenzione se le rose sono di tipo Rambler, ossia con foglie e steli molto voluminosi e fiori in proporzione più piccoli. È consigliabile quindi innaffiare direttamente le radici con un innaffiatoio a beccuccio che ci permetta di avvicinarci il più possibile al terreno, senza "disturbare" le foglie.

Come si coltivano le rose rampicanti

Per coltivare le rose rampicanti occorre, in primo luogo e se la nostra scelta è orientata su rose di tipo Rambler, procurarsi dei sostegni di legno attorno a cui le rose potranno avvolgere i loro tralicci per sostenersi. Le Climber, l'altra tipologia principale di rose rampicanti, invece non necessita di sostegno, ma andrà regolarmente potata per permettere ai nuovi fiori di germogliare. Le rose si possono coltivare per talea, oppure per innesto; l'importante è che il terreno che andrà ad ospitarle sia stato precedentemente preparato con attenzione, alternando letame, terriccio, concime organico e acqua (questa operazione viene definita dagli addetti ai lavori "messa a dimora" e va preferibilmente effettuata nei mesi autunnali, oppure in inverno). Nel potare le rose ricordatevi di non effettuare mai il taglio troppo in prossimità della gemma, ed eliminate le foglie superflue che potrebbero soffocare la piantina; in men che non si dica, se tutto è andato a buon fine e non ci sono problemi, sarà la talea stessa a produrre nuove foglie e gemme.

Rose rampicanti e concime, come scegliere il migliore

Le rose - non solo le rose rampicanti, ma tutte le varietà - sono molto selettive per quanto riguarda il concime. Se vogliamo coltivare delle rose sane, robuste e dai colori brillanti dovremo quindi prestare molta attenzione a questo aspetto e dedicare tempo e attenzione alla concimazione del terreno. Durante le fasi della messa a dimora è importante alternare concime (meglio se organico e sottoposto a compostaggio per renderlo più ricco), terriccio, letame e torba; proprio quest'ultima infatti per le sue caratteristiche è particolarmente amata dalle coltivazioni di rose rampicanti. Anche i sassi o la pomice, mischiati al terreno, potrebbero favorire la crescita rapida delle rose rampicanti. Una curiosità, infine: sembra che le rose crescano maggiormente rigogliose e colorate se concimate con regolarità con del letame liquido. Questo "trucco del mestiere" arriva nientemeno che dalla celebre giallista Agatha Christie, che riporta l'aneddoto nella sua autobiografia raccontando come proprio questo tipo di letame avesse permesso a sua nonna materna di ottenere coltivazioni di rose dal profumo, il colore e le dimensioni eccezionali.

Le principali malattie

Anche le rose rampicanti, come del resto praticamente ogni tipo di piante e fiori, possono purtroppo cadere vittima di parassiti e malattie. Se vogliamo cimentarci nella coltivazione di questi splendidi fiori, quindi, dovremo fare attenzione a riconoscere gli agenti patogeni o i segnali di un'infestazione in corso. Fra gli insetti, gli afidi e i tripidi sono sicuramente i più comuni e, anche se non particolarmente aggressivi, possono seriamente danneggiare le gemme e gli steli delle rose rampicanti. Sono anche particolarmente difficili da individuare, a causa delle loro dimensioni ridotte. Ma le rose rampicanti potrebbero cadere vittima anche di della cetonia dorata, che come dice il nome stesso ha una livrea particolarmente vistosa ed è un concreto pericolo per le gemme, di cui si nutre. Fra le malattie più diffuse c'è anche la macchia nera, un fungo che distrugge le foglie delle rose, soprattutto se l'ambiente in cui le abbiamo piantate è caratterizzato da una forte umidità. Anche l'oidio (un altro tipo di fungo che rallenta e in alcuni casi può addirittura arrestare la crescita delle foglie e dei fiori novelli) e le ruggini sono problemi molto diffusi.

Domande frequenti

  • Con quale frequenza devo innaffiare le rose rampicanti per evitare marciumi?
    Le rose rampicanti richiedono irrigazioni regolari ma non eccessivamente frequenti per prevenire il ristagno idrico e il conseguente marciume radicale. L’ideale è annaffiare due volte alla settimana, utilizzando preferibilmente un sistema a goccia o un innaffiatoio a beccuccio lungo. Quest’ultimo permette di dirigere l’acqua direttamente sulle radici, evitando di bagnare foglie e fusti, che sono particolarmente sensibili allo sviluppo di muffe e funghi. Soprattutto per le varietà Rambler, caratterizzate da grandi foglie, è cruciale mantenere il fogliame asciutto per garantire la salute della pianta.
  • Qual è la differenza tra rose Rampicanti, Climber e Rambler riguardo ai sostegni?
    La distinzione principale riguarda il modo in cui la pianta cresce e si sostiene. Le rose di tipo Rambler hanno steli lunghi e flessibili che necessitano assolutamente di supporti verticali, come tralicci o pali di legno, attorno ai quali avvolgersi naturalmente. Al contrario, le rose Climber hanno portamento più eretto e robusto, pertanto non richiedono obbligatoriamente sostegni strutturali complessi, ma devono essere sottoposte a una potatura regolare per stimolare la fioritura e mantenere una forma ordinata. Entrambe le tipologie apprezzano comunque un terreno ben drenato e ricco di sostanza organica.
  • Quale concime è consigliato per le rose rampicanti e quando somministrarlo?
    Le rose sono piante esigenti che rispondono bene a concimi organici ricchi, specialmente quelli sottoposti a compostaggio. In fase di messa a dimora, fondamentale in autunno o inverno, il terreno deve essere arricchito con letame maturo, terriccio specifico, torba e occasionalmente pomice per migliorare il drenaggio. Durante la stagione vegetativa, una concimazione regolare con letame liquido favorisce uno sviluppo vigoroso e fiori dai colori intensi. La torba è particolarmente gradita perché acidifica leggermente il suolo, condizione ideale per l'assorbimento dei nutrienti da parte delle rose.
  • Come posso proteggere le mie rose da afidi, tripidi e funghi?
    La prevenzione è la strategia migliore contro parassiti come afidi e tripidi, invisibili a occhio nudo ma dannosi per gemme e steli, e contro la cetonia dorata che mangia i fiori. Per le malattie fungine come la macchia nera, l'oidio e la ruggine, l'umidità ambientale è il fattore scatenante principale. Evitare di bagnare le foglie durante l'irrigazione riduce drasticamente il rischio di infezioni. In caso di infestazione visibile, intervenire tempestivamente con prodotti specifici fitosanitari o rimedi naturali come il decotto di equiseto per l'oidio, assicurandosi sempre di rispettare i tempi di carenza indicati sulla confezione.
  • Quando e come si effettua la potatura delle rose rampicanti?
    La potatura varia in base alla varietà. Per le Climber, si eliminano i rami vecchi e si accorciano i nuovi getti per favorire la produzione di fiori sui rami laterali. Per le Rambler, la potatura è generalmente leggera e si concentra sull'allungamento degli steli principali e sull'eliminazione dei rami malati o incrociati. In generale, i tagli vanno eseguiti con cesoie pulite e affilate, facendo attenzione a non tagliare troppo vicino alle gemme per non danneggiarle. Rimuovere sempre le foglie secche o sovrabbondanti per migliorare la circolazione dell'aria e ridurre il rischio di patologie crittogamiche.