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Riscaldamento a radiatori

Aggiornato il 02 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Regolare riscaldamento a radiatori

Impianti di riscaldamento a radiatori

Il riscaldamento a radiatori è il sistema più diffuso e utilizzato per scaldare gli immobili di qualunque genere. Si basa sull'installazione di elementi riscaldanti chiamati nel linguaggio comune caloriferi oppure termosifoni. La soluzione più diffusa si basa su una caldaia a gas di alimentazione, grazie alla quale si ottiene l'acqua calda impiegata sia come vettore di calore nell'impianto di riscaldamento che per uso sanitario. Nel primo caso il liquido caldo viene convogliato dalla caldaia nel circuito del riscaldamento. In questo modo viene distribuita ai vari termosifoni collegati all'impianto. Infatti i tubi (sia di deflusso che di alimentazione) di ogni calorifero convergono verso un distributore centrale che consente di gestire l'impianto. Il riscaldamento a radiatori può utilizzare diversi tipi di caldaia e vari modelli di termosifoni. Infatti in commercio si trovano esemplari in alluminio, ghisa e acciaio.

Radiatori in ghisa

Tra i sistemi di riscaldamento a radiatori più diffusi c'è quello che adotta elementi scaldanti in ghisa. Si tratta dei modelli adottati fin dall'inizio e per questo risultano quelli meno moderni. I radiatori in ghisa si caratterizzano per essere molto pesanti, quindi la loro installazione può risultare problematica. Al tempo stesso è necessario predisporre appositi rinforzi se vengono applicati su pareti leggere. Questo sistema di riscaldamento a radiatori può comportare alcuni svantaggi, tra cui le lunghe tempistiche di risposta. Infatti il calore in arrivo necessita di un periodo di tempo maggiore per riscaldare il termosifone e diffondersi nell’ambiente. Inoltre l'elemento si raffredda altrettanto lentamente e quindi possono verificarsi sprechi di energia. Di conseguenza è bene adottare tempi di accensione e spegnimento anticipati rispetto ai momenti in cui si utilizzano i locali. I radiatori in ghisa sono molto silenziosi perché il materiale è spesso e quindi attenua il rumore dell’acqua che scorre.

Radiatori in acciaio

Un altro sistema di riscaldamento a radiatori prevede l'installazione di termosifoni in acciaio. Si tratta di una soluzione che combina le caratteristiche degli elementi in alluminio e di quelli in ghisa. In questo modo si riesce a ovviare alla maggior parte dei problemi peculiari delle due altre tipologie. I caloriferi in acciaio si distinguono per avere una resistenza alla corrosione, tempistiche di riscaldamento e raffreddamento e un peso intermedi. Di conseguenza hanno prestazioni migliori e sono più efficienti rispetto ai modelli in ghisa. Tuttavia i radiatori in acciaio non sono componibili, a differenza di quanto accade con gli elementi in ghisa e in alluminio. Per questo motivo non è possibile modificare le proprie esigenze termiche eliminando oppure aggiungendo singoli elementi riscaldanti. Inoltre il riscaldamento a radiatori in acciaio è quello più costoso, però in commercio si trovano eleganti soluzioni di design che consentono di mettere a punto progetti di termoarredo.

Radiatori in alluminio

Le soluzioni più innovative e recenti di riscaldamento a radiatori utilizzano elementi scaldanti in alluminio. Si tratta di un materiale molto leggero e lavorabile, quindi i termosifoni si caratterizzano per il fatto di poter essere installati facilmente e di essere meno ingombranti. Inoltre risultano molto più interessanti ed eleganti dal punto di vista estetico, consentendo di ottenere delle vere e proprie soluzioni di design. Questi termosifoni si scaldano e si raffreddano molto rapidamente, quindi si evitano sprechi energetici. Tuttavia presentano lo svantaggio di trasmettere le vibrazioni e il rumore dall’acqua che scorre all'interno. Altri inconvenienti riguardano la scarsa resistenza della smaltatura e l'indispensabile controllo idrico. Infatti è possibile che si verifichino episodi di corrosione interna se l'acqua ha un pH alcalino. Il riscaldamento a radiatori in alluminio ha costi decisamente ridotti e può essere predisposto anche su pareti leggere.

Domande frequenti

  • Quale tipo di radiatore è più efficiente energeticamente: ghisa, acciaio o alluminio?
    I radiatori in alluminio offrono la migliore efficienza energetica grazie alla loro rapida capacità di riscaldamento e raffreddamento. Questo permette di modulare meglio la temperatura e evitare sprechi, poiché il calore viene rilasciato immediatamente quando serve e si arresta subito dopo. Al contrario, i radiatori in ghisa, pur essendo silenziosi, richiedono tempi di accensione anticipati e mantengono il calore a lungo, rischiando di generare eccessi termici se non gestiti con precisione. L'acciaio si posiziona a metà strada, offrendo un buon compromesso tra velocità di risposta e inerzia termica, ma l'alluminio rimane la scelta ottimale per chi cerca risparmio immediato e reattività.
  • Posso installare radiatori in alluminio su pareti leggere?
    Sì, i radiatori in alluminio sono particolarmente indicati per pareti leggere o strutture non portanti. Essendo realizzati con un metallo molto leggero e lavorabile, il loro peso complessivo è significativamente inferiore rispetto ai tradizionali termosifoni in ghisa. Questa caratteristica elimina la necessità di predisporre rinforzi strutturali complessi o supporti aggiuntivi sulle pareti, semplificando notevolmente l'installazione. Al contrario, i radiatori in ghisa, data la loro massiccia natura, richiedono quasi sempre interventi di consolidamento murario per garantire la sicurezza e la stabilità dell'apparato, rendendoli poco adatti a muri sottili o divisori interni.
  • È possibile aggiungere o togliere elementi dai radiatori in acciaio?
    No, a differenza dei radiatori in ghisa e alluminio che sono modulari, i radiatori in acciaio sono generalmente unità monolitiche non componibili. Non è quindi possibile modificare il numero di elementi per aumentare o diminuire la potenza termica una volta acquistati. Se le tue esigenze di riscaldamento dovessero cambiare, dovrai sostituire l'intero apparato. Questa rigidità strutturale è uno dei principali svantaggi rispetto ad altri materiali, ma viene compensata da una maggiore resistenza alla corrosione e da un'estetica moderna. Prima dell'acquisto, è fondamentale calcolare con precisione la potenza necessaria per la stanza per evitare futuri disagi.
  • Perché i radiatori in alluminio fanno rumore mentre quelli in ghisa no?
    La differenza risiede nella struttura e nello spessore del materiale. I radiatori in ghisa sono composti da elementi spessi e pesanti che agiscono come un ottimo isolante acustico, attenuando efficacemente il rumore dell'acqua che scorre all'interno e le eventuali vibrazioni. Al contrario, l'alluminio è un metallo sottile e leggero che trasmette facilmente le vibrazioni idrauliche e il flusso dell'acqua verso l'esterno, generando rumori fastidiosi. Se scegli l'alluminio per la sua rapidità di risposta, devi considerare questa controparte sonora; se il silenzio è prioritario, la ghisa rimane la scelta preferibile nonostante i suoi tempi di reazione più lenti.
  • Quali sono i rischi di corrosione nei radiatori in alluminio?
    Il principale rischio per i radiatori in alluminio riguarda la corrosione interna, causata principalmente da un pH dell'acqua di impianto alcalino. Se l'acqua non viene trattata correttamente o monitorata regolarmente, il metallo può degradarsi, compromettendo l'efficienza dello scambio termico e causando perdite. È indispensabile effettuare controlli idrici periodici e mantenere il pH entro valori neutri o leggermente acidi. Inoltre, la smaltatura esterna può mostrare scarsa resistenza nel tempo. Per prevenire questi problemi, affidati a professionisti qualificati per la gestione chimica dell'impianto e utilizza prodotti specifici per la protezione degli impianti contenenti alluminio.

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