Ridurre gli sprechi
La prima cosa da fare, a cui non tutti pensano, per il risparmio energia elettrica, è ridurre al minimo gli sprechi. Può sembrare una banalità ma calcolando i dati medi del consumo annuo di una famiglia, si evince molto chiaramente che una parte considerevole di elettricità serve per alimentare dispositivi che in quel preciso momento non serve tenere accesi. È il classico esempio dello stand-by della televisione, che in alcuni casi è più corretto definire stand-by attivo. La tv, che sembra del tutto spenta, continua a consumare un po' di elettricità poiché è pronta per ricevere e per inviare il segnale, comunicando con il telecomando o con altri accessori. Accade la medesima cosa con il computer, con il modem e con gli altri componenti wireless. Per evitare di sprecare energia è raccomandato, prima di andare a letto o prima di uscire, spegnere le apparecchiature tramite l'apposito pulsante o scollegare direttamente la presa elettrica.
Le energie alternative e il risparmio energia elettrica
Per il risparmio energia elettrica si può ricorrere alle cosiddette energie alternative. Sole, vento e biomasse possono essere sfruttati per produrre elettricità immediatamente disponibile per essere trasformata e usata per alimentare i dispositivi domestici. L'energia solare viene utilizzata grazie ai pannelli fotovoltaici che si attivano con l'irraggiamento diretto. Il vento può essere usato montando un impianto mini eolico o prendendo la corrente elettrica da un sistema pubblico di rete che viene alimentato dall'azione delle pale eoliche. Anche le biomasse legnose fanno parte delle energie rinnovabili. La legna, se sostituisce altri impianti come quelli a gas o a metano, rappresenta un'alternativa per risparmiare. Anche il pellet può essere usato per alimentare una stufa o un caminetto e per riscaldare gli ambienti della casa.
Impianti per risparmiare energia elettrica
Per il risparmio energia elettrica sarebbe preferibile rivolgersi ad un consulente in energie rinnovabili. Il professionista può chiedere di fare un sopralluogo di verifica nell'abitazione, passando poi alla fase progettuale di un impianto solare, eolico o a biomassa. Ovviamente sarà privilegiata la fonte energetica maggiormente disponibile in quel preciso contesto. Ad esempio nelle zone molto esposte ai venti intensi si possono risparmiare notevoli cifre collegando i dispositivi a un impianto mini eolico domestico. Dove invece è presente il sole con la luce diretta per buona parte della giornata, potrebbe essere preferibile montare un impianto fotovoltaico, sistemando i pannelli sul tetto oppure a terra, a seconda delle esigenze tecnico-pratiche. Su internet è possibile compilare richieste automatiche di preventivo per gli impianti a risparmio energetico e farsi un'opinione generale leggendo i commenti dei siti e dei blog dedicati all'argomento.
I vantaggi
Il risparmio energia elettrica ha notevoli ricadute sull'economia della famiglia. Infatti la bolletta energetica relativa alla corrente e al gas molto spesso rappresenta una voce di spesa assai alta. Abbattere quel costo significa ridurre considerevolmente il bilancio della gestione della casa e poter spendere quei soldi per altre cose. Installando un impianto solare, un mini eolico o un sistema a biomasse è possibile risparmiare una percentuale importante del costo complessivo per il riscaldamento e per il condizionamento dell'aria ma anche per produrre acqua calda e per far funzionare le apparecchiature elettroniche. Tutta l'impiantistica che riguarda l'efficientamento energetico degli edifici è coperta da incentivazione governativa, con una scontistica fiscale che può arrivare a coprire addirittura il 65% del costo finale dell'opera. Il risparmio energetico, poi, si consoliderà negli anni diventando fisso. Per cui in questo caso, oltre che risparmio energetico, si potrebbe parlare di un vero e proprio investimento.
Domande frequenti
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Quanta energia consumano realmente i dispositivi in standby?I dispositivi elettrici come TV, computer e modem continuano ad assorbire corrente anche quando sembrano spenti, una condizione definita 'stand-by attivo'. Questo consumo nascosto contribuisce significativamente alla bolletta annuale. Per eliminarlo completamente, la soluzione più efficace è staccare la spina dalla presa di corrente o utilizzare una ciabatta con interruttore principale, azionandola quando le apparecchiature non sono in uso. Spegnere semplicemente il tasto di accensione non basta, poiché il circuito interno rimane alimentato per mantenere pronte funzioni come la ricezione del segnale dal telecomando.
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Conviene installare pannelli fotovoltaici o mini eolici per risparmiare?La convenienza dipende fortemente dalla posizione geografica e dalle condizioni ambientali. Se vivi in una zona soleggiata per molte ore al giorno, il fotovoltaico è generalmente la scelta migliore e più stabile. Al contrario, in aree ventose e costanti, un mini impianto eolico domestico potrebbe offrire risparmi maggiori. È fondamentale richiedere un sopralluogo a un consulente energetico che valuti la disponibilità reale della risorsa locale (sole o vento) per dimensionare correttamente l'impianto e massimizzare il ritorno economico nel tempo.
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Quali incentivi fiscali esistono per l'efficientamento energetico?In Italia, le opere di efficientamento energetico degli edifici sono coperte da importanti detrazioni fiscali. In particolare, il bonus ristrutturazioni o il superbonus (dove applicabile) possono garantire una scontabilità fiscale fino al 65% del costo totale dell'intervento. Questo include l'installazione di pannelli solari, sistemi eolici o stufe a biomassa. Questi incentivi riducono drasticamente l'onere iniziale dell'investimento, trasformando il risparmio energetico da semplice spesa operativa a un vero investimento recuperabile parzialmente attraverso le dichiarazioni dei redditi nei successivi anni.
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Le biomasse come pellet o legna aiutano a risparmiare sulla bolletta?Sì, sostituire gli impianti tradizionali a gas o metano con stufe o camini a pellet/legna può abbattere sensibilmente i costi di riscaldamento, dato che queste biomasse sono spesso meno costose dei combustibili fossili. Tuttavia, il risparmio effettivo varia in base al prezzo del pellet nella tua zona e all'efficienza della stufa. Inoltre, considerare che le biomasse rientrano tra le fonti rinnovabili incentivabili, quindi l'installazione può beneficiare degli stessi sconti fiscali previsti per gli altri impianti energetici, migliorando ulteriormente il rapporto costo-beneficio.








