Collaudo impianto di illuminazione

Manutenzione auto

Collaudo auto

Dubbi o incertezze sul collaudo auto? In questa guida sono spiegate chiaramente tempistiche, costi e sanzioni previste dalla normativa vigente.

di Redazione

05 ottobre 2016

Collaudo, che cos'è

Il collaudo dell’auto è un'operazione necessaria e da ritenersi assolutamente non "accessoria" poiché interessa tutti i possessori di un'automobile e che vogliono evitare di incorrere in salatissime multe. Che sia una splendida auto d'epoca o un fiammante bolide nuovo di concessionaria poco importa: tutte le automobili, sia quelle destinate ad un utilizzo professionale oppure privato, devono essere portate periodicamente in un centro specializzato per essere sottoposte ad una serie di controlli obbligatori che rendono possibile la certificazione di usabilità in strada. Fondamentale, quindi, diventa sapere il periodo di validità del precedente collaudo auto poiché, in caso di controllo, qualora la posizione non risulti regolare, si rischiano diverse sanzioni economiche a partire da una multa di 168 Euro.

Revisione auto obbligatoria

Revisionare la propria auto costituisce un vero e proprio obbligo di legge previsto e regolamentato dal Codice della Strada affinché tutti i veicoli dotati di un motore, insieme con i relativi rimorchi, mantengano una effettiva condizione di totale efficienza nel corso della loro circolazione così da garantire non solo la sicurezza per se e per gli altri nel rispetto dei limiti di inquinamento e di rumore prodotti. Il Codice della Strada inoltre fornisce chiare disposizioni tecniche in relazione sia alle caratteristiche funzionali che a quelle collegate ai dispositivi di cui sono equipaggiati i veicoli e che, in ogni caso, devono essere controllate periodicamente proprio nel corso della revisione dell'auto. Pneumatici, impianto frenante, dispositivi di segnalazione visiva, impianto di illuminazione, rumorosità ed emissioni inquinanti sono poi gli elementi maggiormente attenzionati.

Tempi revisione auto

La prima revisione dell'auto, anche se appena acquistata dal concessionario, va assolutamente effettuata dopo i primi quattro anni dall’immatricolazione, all'interno del mese corrispondente in cui è stata rilasciata la carta di circolazione. Le successive revisioni, invece, hanno una cadenza biennale ma sempre all'interno del mese corrispondente a quello della precedente revisione. Una schematizzazione, dunque, molto semplice e che non risponde ad un criterio chilometrico, e quindi legato all'effettiva usura del mezzo stesso, ma ad uno burocratico. La cadenza biennale, tuttavia, è valida solamente per i veicoli che rispondono ad un utilizzo privato o, al massimo, ad un utilizzo professionale, come ad esempio i veicoli utilizzati dai rappresentanti e dagli agenti di commercio. Infatti, la revisione del veicolo diventa invece obbligatoria e con una cadenza annuale in casi specifici legati al trasporto di persone, come ad esempio taxi ed ambulanze, o di cose, camion e furgoni, e nel caso di rimorchi il cui peso complessivo sia superiore a 3.500 kg.

Come si esegue collaudo

Il collaudo dell'auto può essere effettuato direttamente presso la Motorizzazione Civile oppure in uno dei numerosi centri privati regolarmente autorizzati. La revisione dell'auto richiede un tempo di attesa di circa trenta minuti e, salvo in alcuni presso qualche centro autorizzato particolarmente noto, non richiede alcuna prenotazione. Per effettuare la revisione è necessario avere con se il libretto originale del veicolo. Alla fine di tutto il processo l’esito dei controlli viene ufficializzato attraverso l'applicazione di una etichetta adesiva direttamente sulla carta di circolazione in un apposito spazio. L'esito viene anche inserito nella banca dati della Motorizzazione Civile al fine di prevenire eventuali contraffazioni. Sono possibili tre esiti: 1) Regolare: è permessa la circolazione fino alla revisione successiva; 2) Da ripetere entro un mese: è permessa la circolazione fino al giorno del collaudo ma, in ogni caso, all'interno di un arco temporale non superiore a 30 giorni; 3) Da ripetere con veicolo sospeso dalla circolazione: non è permesso l'utilizzo dell’auto salvo per il percorso più breve dall'abitazione fino all'officina indicata nel giorno del nuovo collaudo.

Collaudo auto costi

Se siete alle prese con il vostro primo collaudo e non sapete a quanto ammonta la cifra totale che dovrete sborsare per assolvere al vostro dovere e per essere sicuri dell'effettica efficienza del vostro veicolo allora possiamo prendere come riferimento i costi relativi alla revisione per l'anno solare 2016. La prima voce da affrontare è relativa al costo della revisione vera e propria e che è stimata in 45,00 euro netti a cui si aggiunge l'IVA del 22%, la seconda voce in capitolo, e che ammonta a 9,90 euro. Vanno poi conteggiati i diritti fissi di 9,00 euro da versare alla Motorizzazione sul c/c 9001 e la spesa postale di 1,78 euro. Facendo quindi la somma di tutte e quattro le voci possiamo stabilire che, per l'anno 2016, il costo totale da affrontare per effettuare la revisione di una generica automobile è precisamente di 65,68 euro.

Mancato collaudo sanzioni

Saltare il collaudo dell'auto vuol dire rischiare subito una sanzione pecuniaria di 168 euro con relativa immediata sospensione, da parte delle autorità preposte, della carta di circolazione fino a quando non verrà effettuata e superata positivamente la regolare revisione. Naturalmente essere recidivi in tal senso aggrava maggiormente la propria posizione: saltare più di una scadenza vuol dire subire una sanzione raddoppiata e pari a 336 euro. Come se ciò non bastasse, essere sorpresi dalle autorità mentre si è alla guida di un veicolo sospeso dalla circolazione genera immediatamente una multa pari a 1.941 euro unita all'immediato fermo amministrativo del veicolo incriminato per effettivi 90 giorni. Le dimenticanze e la leggerezza, quindi, non ripagano mai. Se avete dubbi o se non ricordate quando scade la revisione del vostro veicolo la soluzione più semplice è quella di rivolgersi al più vicino centro ACI.

Domande frequenti

  • Quando devo fare la prima revisione della mia auto?
    La prima revisione è obbligatoria dopo i primi quattro anni dall'immatricolazione del veicolo. È fondamentale rispettare il mese specifico indicato nella carta di circolazione: puoi effettuare il collaudo entro quel mese, ma non oltre. Questa scadenza vale per tutti i veicoli privati e professionali leggeri, indipendentemente dai chilometri percorsi. Non esiste una soglia chilometrica minima o massima per scattare l'obbligo, si basa esclusivamente sul tempo trascorso dalla prima immatricolazione.
  • Quali documenti servono per portare l'auto al centro revisioni?
    Per sottoporre il veicolo al collaudo è indispensabile presentare il libretto di circolazione originale (carta di circolazione). Assicurati di averlo con te, poiché senza questo documento ufficiale non potrai procedere con i controlli tecnici. Al termine della verifica positiva, verrà applicata un'adesivo sul libretto e registrata la data nella banca dati della Motorizzazione Civile, rendendo inutile conservare vecchie ricevute cartacee come prova della regolarità.
  • Cosa succede se passo la revisione ma con riserva?
    Esistono due tipi di esiti negativi. Se il verbale indica 'Da ripetere entro un mese', puoi circolare normalmente fino al giorno del nuovo appuntamento, purché avvenga entro 30 giorni. Se invece ricevi 'Da ripetere con veicolo sospeso dalla circolazione', non hai diritto di usare l'auto: puoi spostarla solo per il tragitto minimo necessario tra la tua abitazione e l'officina autorizzata per la nuova verifica. Circolare diversamente comporta sanzioni severe e il fermo del veicolo.
  • Quanto costa fare la revisione dell'auto oggi?
    Il costo varia leggermente anno per anno, ma la struttura rimane simile. Si compone di: tariffa del centro revisioni (circa 45€ + IVA al 22%), tassa di concessione governativa (9,90€), diritti fissi alla Motorizzazione (9,00€) e spese postali (1,78€). In media, il totale si aggira intorno ai 65-70 euro. I prezzi possono aumentare leggermente nei centri privati più grandi o nelle zone urbane, ma la differenza non dovrebbe essere eccessiva.
  • Quali sono le sanzioni per chi non fa la revisione?
    Il mancato rispetto della scadenza comporta una multa di 168 euro e la sospensione immediata della carta di circolazione. Se ti trovi a dover rifare la revisione per la seconda volta consecutiva, la sanzione raddoppia a 336 euro. Peggio ancora: se vieni fermato mentre guidi un veicolo con revisione scaduta e carta sospesa, pagherai 1.941 euro e subirai il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni. La prudenza è essenziale per evitare costi elevati.
  • Chi deve fare la revisione annuale invece che biennale?
    La cadenza biennale vale per le auto private e i veicoli commerciali leggeri (fino a 3.500 kg). La revisione annuale è obbligatoria per i mezzi adibiti al trasporto pubblico di persone (come taxi e ambulanzе), per il trasporto di cose pesante (camion e furgoni sopra i 3.500 kg) e per i rimorchi il cui peso complessivo supera tale soglia. Verifica sempre la categoria del tuo veicolo sul libretto per non confondere le scadenze.