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Come usare il tester

Aggiornato il 18 gennaio 20173 capitoli5 domande frequenti
Tester analogico

Di cosa si tratta

Il tester è uno strumento che permette di misurare le diverse grandezze elettriche che attraversano un corpo in un determinato lasso di tempo. Un buon tester deve saper misurare tre tipi di grandezze elettriche: resistenza, intensità della corrente elettrica e tensione. Misura la resistenza, ovvero le capacità di un corpo ad opporsi al passaggio della corrente elettrica quando agli estremi viene applicata una differenza di potenziale, viene misurata in Ohm (Ω). Misura l'intensità della corrente elettrica, la quantità di cariche elettriche che attraversa un corpo quando ai suoi estremi viene applicata una differenza di potenziale, si misura in Ampere (A) La tensione è la differenza di energia della carica elettrica che attraversa il corpo, può essere costante o alternata nel tempo. Ci sono diversi tipi di tester, analogico o digitale. I più sofisticati possono anche rilevare valori aggiuntivi, come la frequenza.

Come si usa

L'utilizzo del tester non richiede particolari conoscenze nel campo dell'elettricità, infatti il suo utilizzo è semplice ed intuitivo. Il procedimento per l'utilizzo del tester varia a seconda delle tre grandezze che si vogliono misurare, la prima cosa necessaria da fare è girare la manopola e impostare il selettore sulla grandezza scelta. Attraverso questa impostiamo l'unità di misura l'Ampere (A) per calcolare l'intensità di corrente, la resistenza Ohm (Ω) per misurare la resistenza, e alla fine i Volt (V) per la tensione. Nel caso in cui si voglia misurare la resistenza e la tensione, bisogna inserire lo spinotto nero nell'ingresso con sigla "COM" e il puntale rosso nell'ingresso con la scritta "V/Ω", dopodiché bisogna scegliere l'intervallo più vicino a quello desiderato e collegare le altre estremità al componente da misurare. Nel caso in cui si voglia misurare l'intensità di corrente lo spinotto va inserito nell'ingresso con la scritta "COM" e quello rosso nell'ingresso con la scritta "A". In questo caso bisogna fare in modo di creare un ponte con i cavi del tester, per far passare la corrente del componente nel tester stesso.

Come funziona e come è composto

Il tester, oltre ad essere uno strumento facile da usare, è anche uno strumento esteticamente semplice, infatti è scomponibile in due parti differenti: il corpo del tester e gli spinotti. Il corpo del tester è un parallelepipedo di materiale plastico che presenta il cervello del tester, ovvero la parte dove sono inserite le componenti elettroniche che, tramite complicati calcoli, misurano le varie grandezza elettriche. La manopola da girare si chiama selettore di grandezze, e permette di preimpostare il macchinario in base alla grandezza elettrica che si vuole misurare, indicando anche quale sarà il valore massimo di tale misurazione. Nel corpo del tester è presente anche un display, in caso di tester digitale, o una scala graduata, in caso di tester analogico, che permette di visualizzare il risultato dell'operazione. Inoltre, nella parte più bassa, sono presenti tre ingressi dove verranno inseriti gli spinotti. Uno con la scritta "COM", ovvero comune, dove andrà lo spinotto nero (polo negativo); uno con la scritta "V/Ω" dove andrà il puntale rosso per tensione e resistenza e uno con la scritta "A" dove andrà il puntale per l'intensità di corrente.

Domande frequenti

  • Quali sono le tre grandezze elettriche fondamentali che un tester può misurare?
    Un tester standard è progettato per misurare tre grandezze elettriche essenziali: la resistenza, l'intensità di corrente e la tensione. La resistenza indica quanto un materiale si oppone al passaggio della corrente ed è espressa in Ohm (Ω). L'intensità di corrente rappresenta la quantità di cariche elettriche che fluisce attraverso un conduttore ed è misurata in Ampere (A). Infine, la tensione, o differenza di potenziale, è l'energia che spinge le cariche elettriche e si misura in Volt (V). Alcuni modelli avanzati possono aggiungere la misurazione della frequenza.
  • Come si collegano correttamente i puntali del tester per misurare la tensione?
    Per misurare la tensione, devi innanzitutto inserire lo spinotto nero nell'ingresso contrassegnato con "COM" (comune), che funge da polo negativo. Lo spinotto rosso, invece, va inserito nell'ingresso indicato come "V/Ω", dedicato specificamente alle misurazioni di tensione e resistenza. Una volta posizionati i puntali nelle prese giuste, ruota il selettore sulla manopola fino a selezionare la modalità Volts (V) e scegli l'intervallo di misura più vicino al valore atteso prima di collegare il tester al circuito.
  • Cosa cambia nel collegamento dei puntali quando devo misurare l'intensità di corrente?
    La procedura cambia significativamente rispetto alla misurazione di tensione o resistenza. Mentre il puntale nero rimane sempre nell'ingresso "COM", il puntale rosso deve essere spostato dall'ingresso "V/Ω" a quello contrassegnato con "A" (Ampere). È fondamentale ricordare che per misurare l'intensità di corrente il tester deve diventare parte integrante del circuito: dovrai creare un percorso continuo (un ponte) affinché la corrente fluisca effettivamente attraverso lo strumento e non solo attraverso il componente.
  • Qual è la funzione del selettore di grandezze sul tester?
    Il selettore, ovvero la manopola rotante presente sul corpo del tester, ha il compito cruciale di preimpostare lo strumento in base alla grandezza elettrica che intendi misurare. Ruotandolo, selezioni l'unità di misura corretta: Ampere (A) per l'intensità di corrente, Ohm (Ω) per la resistenza o Volt (V) per la tensione. Inoltre, il selettore ti permette di definire il range o intervallo di misurazione, indicando il valore massimo che lo strumento sarà in grado di leggere, proteggendo così il dispositivo da sovraccarichi durante l'uso.
  • Qual è la differenza strutturale tra un tester digitale e uno analogico?
    La differenza principale risiede nel metodo di visualizzazione del risultato. Entrambi condividono la stessa struttura fisica di base, composta dal corpo contenente l'elettronica e dai puntali, ma differiscono nell'interfaccia utente. Il tester digitale utilizza un display numerico per mostrare il valore della misurazione in modo immediato e preciso. Al contrario, il tester analogico possiede una scala graduata stampata sul davanti e un ago mobile che si muove per indicare il valore letto, richiedendo una lettura visiva diretta sull'indice della scala.

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