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Posa pavimentazione

Aggiornato il 03 aprile 20174 capitoli6 domande frequenti
Posa pavimentazione con piastrelle

Le regole per la corretta posa pavimentazione

Nella posa pavimentazione, esistono delle regole comportamentali importanti da tenere strettamente in considerazione per fare un lavoro a regola d'arte. La posa di un pavimento non va mai effettuato quando piove o quando c'è eccessivamente vento. Allo stesso modo, anche il sole troppo forte è da evitare, per l'azione negativa che questo ha sui collanti e sulle malte. Se si ha un pavimento riscaldante da rifare, questo non va messo in funzione dalle 24 ore precedenti i lavori ai 7 giorni successivi. Nel caso in cui la posa pavimentazione avvenga su un supporto deformabile (come parquet o calcestruzzo) occorre prevedere la realizzazione di massetti galleggianti prima della posa vera e propria. Tra una piastrella e l'altra va prevista una fuga di almeno 2 mm, per evitare le infiltrazioni di acqua.

L'importanza di controllare il fondo nella posa per pavimenti

Il controllo accurato di quello che è il fondo preesistente su cui va effettuata la posa del nuovo pavimento è di fondamentale importanza. Infatti, nelle ristrutturazioni, prima di provvedere alla posa pavimentazione si ha sempre a che fare con un pavimento preesistente. Bisogna verificare che questo non risulti irregolare, contraddistinto quindi da dissestamenti o avvallamenti perché queste condizioni possono causare problemi al nuovo pavimento. Ci si può, poi, trovare difronte ad un massetto. Se le superfici sono fessurate non occorre preoccuparsi. Sono, infatti, problemi superficiali e non creano danni. Se, invece, vi sono le crepe queste vanno richiuse con gli appositi collanti. Se i sottofondi sono sfarinati, ovvero privi di consistenza e tendenti allo sgretolamento, essi andranno trattati con prodotti specificatamente adatti.

La posa pavimentazione in esterni

La posa pavimentazione in esterni è possibile su cinque diversi tipi di terreni: pietrosi, ghiaiosi, sabbiosi, limosi e argillosi. Occorre, innanzitutto, procedere con la realizzazione di un massetto prevedendo le giuste pendenze e utilizzando o la classica rete metallica con maglie quadrate o, meglio ancora, la rete in fibra di vetro che risulta più leggera e non soggetta al fenomeno dell'ossidazione. Le pendenze ideali si aggirano sull'1,5% per le pavimentazioni in porfido (significa che ogni metro deve prevedere 1,5 centimetri di dislivello) e sul 2% per quelle in ceramica. Applicate le piastrelle con le dovute colle occorre proteggere il lavoro con il riempimento delle fughe, da effettuarsi con i prodotti appositi. Ogni piastrella, successivamente all'applicazione, va battuta per favorirne la migliore aderenza al collante e, di conseguenza, una perfetta stabilità.

I costi

I costi della posa di una pavimentazione sono abbastanza variabili e dipendenti dalle superfici su cui lavorare, dal materiale con cui si realizzano sia il massetto che l'allettamento e dalla presenza di eventuali decorazioni. Per il massetto, in sabbia o cemento, il costo è mediamente di 20€/mq, così come anche per quelli premiscelati ideali per le pavimentazioni in ceramica, cotto e parquet. Per la posa delle piastrelle, invece, i prezzi sono differenti e variano mediamente tra un minimo di 16€/mq ad un massimo di 60€/mq. Ad esempio, i pavimenti in clinker ceramicato costano 16€/mq, così come il gres porcellanato e la ceramica. Circa 18€/mq sono necessari per la posa di una pavimentazione in vetroceramica, mentre si passa a 30€/mq per il travertino, le pietre e le lastre di marmo. La pavimentazione più costosa riguarda il porfido, per cui sono necessari circa 60€/mq.

Domande frequenti

  • Quali condizioni climatiche devono essere evitate durante la posa dei pavimenti?
    È fondamentale evitare di posare pavimenti in condizioni meteorologiche avverse. Non eseguire mai i lavori se piove o se c’è vento eccessivo, poiché l’umidità e le correnti d’aria compromettono l’adesione dei materiali. Inoltre, evita il sole diretto e intenso, dato che il calore accelererebbe l’asciugatura di collanti e malte, impedendo una corretta presa e causando distacchi o crepe successive. Per garantire un risultato duraturo, scegli sempre giornate con temperatura stabile e umidità controllata.
  • Come devo gestire il riscaldamento a pavimento prima e dopo la posa?
    Se possiedi un impianto di riscaldamento a pavimento, devi seguire rigorosamente le tempistiche termiche per non danneggiare il lavoro. L’impianto non deve essere acceso né spento bruscamente: spegnilo almeno 24 ore prima dell’inizio dei lavori di posa e mantienilo spento per 7 giorni successivi alla fine della posa. Questo periodo di stabilizzazione permette alle malte e ai collanti di asciugarsi correttamente senza subire stress termici improvvisi che potrebbero creare fessurazioni nel nuovo pavimento.
  • Cosa fare se il sottofondo presenta crepe o risulta sfarinato?
    La preparazione del sottofondo è critica. Se il massetto presenta solo fessure superficiali, solitamente non sono un problema grave. Tuttavia, se ci sono crepe strutturali, devono essere chiuse preventivamente con appositi collanti. Se il sottofondo è sfarinato, cioè tende a sgretolarsi al tatto, indica mancanza di coesione: in questo caso è obbligatorio trattarlo con prodotti specifici come primer o consolidanti per dare solidità alla base. Ignorare questi difetti porterebbe al cedimento del nuovo pavimento nel tempo.
  • Quale larghezza di fuga è consigliata tra una piastrella e l’altra?
    Tra una piastrella e l’altra è necessario prevedere una fuga minima di 2 mm. Questa spaziatura non serve solo per motivi estetici di uniformità, ma è funzionale alla stabilità strutturale. La fuga permette di assorbire le micro-deformazioni termiche del materiale ed evita che le piasttile si toccino e si rompano per dilatazione. Inoltre, una fuga ben dimensionata facilita il drenaggio dell’acqua negli ambienti esterni, prevenendo infiltrazioni dannose sotto il manto pavimentante.
  • Quali sono le pendenze ideali per la posa in esterno?
    Per le pavimentazioni esterne, la pendenza è essenziale per lo smaltimento delle acque piovane. La pendenza ideale varia in base al materiale utilizzato: per il porfido si consiglia un dislivello dell’1,5% (1,5 cm ogni metro lineare), mentre per la ceramica la pendenza dovrebbe essere pari al 2%. Queste inclinazioni garantiscono che l’acqua defluisca rapidamente senza ristagnare sulla superficie, proteggendo la struttura sottostante dall’erosione e dal gelo.
  • Qual è il costo medio della posa di diverse tipologie di pavimento?
    I costi variano notevolmente in base al materiale. Il massetto base costa circa 20€ al mq. Per la sola posa, la ceramica, il gres porcellanato e il clinker costano dai 16 ai 18€ al mq. Materiali più pregiati come vetroceramica e pietra aumentano il prezzo a circa 18-30€ al mq. Il travertino e il marmo richiedono circa 30€ al mq. Infine, il porfido rappresenta la soluzione più costosa, con una posa che può arrivare a 60€ al mq, considerando la complessità di lavorazione.

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