Quali sono le caratteristiche della pianta di limone
Il limone è un piccolo albero che appartiene al genere Citrus, come i cedri, gli aranci, i mandarini e i pompelmi. Finché sono piccole e giovani, queste belle piante possono essere tenute in casa. Infatti risultano molto decorative per il loro fogliame verde scuro e lucido, la fioritura abbondante e i frutti dai colori vivi. I limoni hanno foglie brillanti e ovate su corti piccioli, rami abbastanza flessuosi e fiori profumati. Le infiorescenze di solito sono bianche e larghe 2 cm, con 5 petali dalla punta arrotondata e stami prominenti. I fiori possono essere singoli oppure riuniti in piccoli gruppi di cinque esemplari al massimo. La normale stagione di fioritura è la tarda primavera e l'estate, ma in qualsiasi momento dell'anno possono apparire fiori occasionali. In buone condizioni le piante possono fiorire quasi continuamente. Proprio per queste caratteristiche c'è discordanza su quale sia il periodo migliore per potare il limone. Secondo alcuni bisogna procedere in primavera, per altri in pieno inverno e secondo certe opinioni in autunno.
Alcuni suggerimenti su quando e come potare il limone
I frutti delle piante di limone rimangono verdi finché non sono completamente sviluppati e maturando diventano lentamente gialli, verde-giallastro oppure arancio secondo la specie. Il processo di maturazione può richiedere due o più mesi e il frutto maturo può rimanere sui rami per parecchi mesi. Non è insolito che le piante portino contemporaneamente fiori e frutti in diversi stadi di sviluppo. Molte persone decidono di potare il limone durante il periodo di fioritura, così da poter favorire una maggiore produzione di frutti e lo sviluppo di nuovi rami. Tuttavia bisogna tenere a mente che la decisione dipende dal clima e dalle caratteristiche dell'esemplare. In ogni caso è fondamentale impiegare cesoie perfettamente affilate e le cui lame sono state disinfettate con cura. In questo modo si evita di avere tagli sfilacciati, che fanno soffrire la pianta e favoriscono gli attacchi batterici.
Cosa tenere a mente per potare il limone
Quando si decide di potare il limone bisogna tenere a mente alcune considerazioni generali. Innanzitutto è fondamentale scegliere con grande attenzione il periodo di potatura: solo in questo modo si evita che i tagli non guariscano oppure che l'esemplare subisca traumi gravi ai rami legnosi. Potare il limone in maniera corretta e nel giusto periodo consente di irrobustire la pianta, così che sopporti senza problemi le successive potature e le avversità. I limoni si sviluppano meglio e possono essere potati più facilmente in zone dal clima mite e stabile. Infatti i climi temperati consentono di avere una corteccia più morbida e meno difficile da tagliare con le cesoie. Per questo motivo si consiglia di intervenire durante i periodi dell'anno non eccessivamente freddi o caldi. In questo caso si lasciano cicatrizzare i tagli più piccoli a contatto con l'aria, mentre quelli più grandi vanno coperti con il mastice.
Quali sono le principali tecniche
Esistono due tipi di intervento per potare il limone: nel primo caso si deve favorire il successivo sviluppo di frutti e rami. In questo caso si effettua in genere la potatura autunnale, che consente di ottenere ottimi risultati con qualunque varietà. Il secondo tipo di intervento riguarda i succhioni, cioè i rami sterili. Si tratta di elementi che sporgono dritti verso l'alto e che sottraggono energia alla pianta. Eliminarli significa permettere alla pianta di aumentare la resa ed essere più robusta. Si può procedere in qualsiasi momento per tagliare questi rami dal forte sviluppo vegetativo, tuttavia non bisogna toccare le parti produttive oppure fiorite della pianta. Potare il limone significa anche sfoltire la chioma per arieggiarla: anche questo intervento va messo a punto in autunno. Sempre in questo periodo si eliminano le foglie e i fiori secchi e i rami che ledono l'estetica della pianta o che si incrociano tra loro.