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Parquet flottante

Aggiornato il 11 gennaio 20164 capitoli5 domande frequenti
Esempio di parquet flottante

Che cos'è il parquet flottante e la tecnica usata

Il parquet flottante è un rivestimento per pavimento in legno in cui le tavole non sono applicate usando sistemi invasivi come i chiodi o le colle. La messa in posa, quindi, preserva in buono stato anche la pavimentazione sottostante ed è molto più semplice e veloce, tanto che si può effettuare con il fai da te. In più, volendo, è altrettanto facile smantellare il parquet flottante e riutilizzare i listelli per qualcos'altro. Allo stesso modo si può intervenire per una ristrutturazione o una modifica in qualsiasi momento. La tecnica impiegata si chiama appunto flottante o galleggiante e risulta una delle più ecocompatibili perché non prevede l'uso di sostanze tossiche; in pratica si devono unire i listelli combinandoli secondo l'incastro maschio-femmina e disponendoli secondo la geometria voluta: le più comuni sono quelle a lisca di pesce, a baston rotto, a listoni, a felce, a lastra, a testa in avanti, a intreccio e a scala.

Il materassino isolante e il parquet flottante

In genere il parquet flottante è un rivestimento prefinito in legno naturale e vede l'inserimento del cosiddetto materassino tra il pavimento originale e le tavole. Si tratta di un foglio di materiale isolante che permette la coibentazione termica e acustica della soluzione progettuale; di conseguenza il parquet flottante sarà molto meno rumoroso perché si impedisce la propagazione dei rumori. In più, lo strato isolante impedirà la risalita di umidità e uniformerà la superficie di appoggio delle tavole. In genere i materiali isolanti più usati sono un foglio di nylon, una lastra di polietilene espanso a cellule chiuse (lo spessore ideale è di 2 millimetri) o una guaina bituminosa. Ricordatevi sempre che il materassino deve avere una buona resistenza ai carichi statici e dinamici, essere abbastanza sottile ed essere risvoltato dietro al battiscopa vicino alle pareti.

Come avviene la messa in posa con la tecnica flottante

Quando si è steso il materassino isolante si deve scegliere da quale lato della stanza iniziare per la messa in posa del parquet flottante. La parte dell'incastro femmina va rivolta verso la parete in direzione degli angoli e quindi si procede alla posa delle altre tavole. In ogni caso si devono lasciare almeno 10 millimetri di spazio tra il muro e il listello. Quindi procedete con le finiture e lasciate passare 24 ore prima di calpestare il parquet flottante. Per una maggiore stabilità sì può decidere di applicare il nastro adesivo sul lato della lunghezza e della larghezza delle tavole, così che aderiscano meglio tra loro. Infine bisogna tenere a mente che i listelli rimangono attaccati al pavimento proprio grazie al loro stesso peso, quindi possono espandersi o contrarsi a seconda della maggiore o minore temperatura nella stanza senza danneggiarsi.

Le caratteristiche dei listelli del parquet flottante

Per adottare un parquet flottante si consiglia di acquistare listelli adatti a questa tecnica: in commercio se ne trovano di differenti tipologie, in grado di abbinarsi perfettamente sia a una casa in stile rustico che a una elegante. Infatti se ne trovano in molti colori ed essenze, con la superficie decorata variamente oppure liscia. I listelli per un parquet flottante si differenziano da quelli per una pavimentazione con posa incollata perché devono avere una larghezza sempre superiore ai 14 centimetri; al massimo possono essere di questa dimensione, ma mai più piccoli. Ciò è dovuto al fatto che in questo modo è garantita la stabilità orizzontale delle tavole e si eviteranno oscillazioni. Per quanto riguarda la lunghezza e lo spessore dei listelli, in genere si hanno valori medi rispettivamente di un metro e di 15 millimetri; si ricorda comunque che le dimensioni possono variare a seconda dell'ampiezza del parquet e del risultato finale che si vuole ottenere.

Domande frequenti

  • È possibile posare il parquet flottante da soli?
    Sì, il parquet flottante è uno dei pochi tipi di pavimentazione in legno adatta al fai-da-te. A differenza delle versioni incollate o inchiodate, qui le tavole non vengono fissate al sottofondo, ma si collegano tra loro tramite un sistema di incastro maschio-femmina. Questa tecnica 'galleggiante' rende l'intervento molto più semplice e veloce, permettendo a chiunque abbia manualità di base di completare la posa senza bisogno di attrezzature professionali complesse o di collanti specifici. Inoltre, la facilità di smontaggio offre grande flessibilità per future modifiche o riparazioni.
  • A cosa serve il materassino isolante sotto il parquet?
    Il materassino, spesso realizzato in polietilene espanso o nylon, svolge tre funzioni cruciali. Innanzitutto garantisce l'isolamento termico, mantenendo il calore in casa. In secondo luogo, assorbe gli urti e riduce la propagazione dei rumori di calpestio verso i piani inferiori, migliorando il comfort acustico. Infine, uniformizza eventuali piccole irregolarità del sottofondo e crea una barriera contro l'umidità ascendente dal solaio. È fondamentale che il materassino sia resistente ai carichi e venga risvoltato lungo le pareti, poi nascosto dai battiscopa, per permettere la corretta dilatazione del legno.
  • Quanto spazio devo lasciare tra il parquet e le pareti?
    Durante la posa è essenziale lasciare uno spazio di dilatazione di almeno 10 millimetri tra il bordo esterno del parquet e tutte le pareti circostanti, inclusi gli infissi. Questo margine è vitale perché il legno è un materiale vivo che si espande con l'umidità e si contrae con il secco. Senza questo spazio, le tavole potrebbero spingersi l'uncontro l'altra durante le variazioni climatiche, causando deformazioni, rigonfiamenti o distacco dell'incastro. Lo spazio viene poi coperto definitivamente dai battiscopa, che nascondono il giunto tecnico assicurando al contempo la stabilità strutturale del pavimento.
  • Quali sono le caratteristiche dimensionali obbligatorie delle tavole?
    Per garantire la stabilità necessaria a una posa flottante, le tavole devono rispettare precise misure minime. In particolare, la larghezza non deve mai scendere sotto i 14 centimetri; tavole più strette tenderebbero a oscillare o flettersi eccessivamente, compromettendo la tenuta degli incastri. Generalmente, le dimensioni medie oscillano intorno al metro di lunghezza e ai 15 millimetri di spessore. Queste proporzioni assicurano che il peso della pavimentazione sia distribuito correttamente e che il sistema di aggancio resista ai movimenti naturali del legno senza cedere nel tempo.
  • Devo aspettare prima di camminare sul parquet appena posato?
    Assolutamente sì. Dopo aver completato la posa e le finiture, è necessario attendere almeno 24 ore prima di poter calpestare il nuovo pavimento. Questo periodo di attesa permette agli elementi del pavimento di assestarsi completamente e agli eventuali adattamenti ambientali di stabilizzarsi. Sebbene il sistema flottante non utilizzi colle chimiche che richiedono tempi di asciugatura lunghi, il riposo iniziale assicura che gli incastri si blocchino saldamente grazie al solo peso delle tavole, prevenendo spostamenti futuri e garantendo la massima durata nel tempo della pavimentazione.

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