Riscaldamento parete

Impianti di riscaldamento

Riscaldamento a parete

Il riscaldamento a parete viene utilizzato al posto dei radiatori mantenendo un'efficienza alta e riscaldando qualsiasi tipologia di ambiente.

di Redazione

24 febbraio 2017

Riscaldamento a parete

Il riscaldamento a parete irradia il calore in maniera efficiente dalle pareti, sfruttando i principi di irraggiamento e di convenzione. Si tratta di un sistema che può essere ad acqua o elettrico, a seconda delle esigenze. Generalmente l’impianto viene collocato sotto l’intonaco delle pareti ed è costituito da tubazioni o resistenze elettriche. Per quanto riguarda la prima tipologia di impianto l’acqua, riscaldata da una fonte di calore come una caldaia, una pompa di calore o i pannelli fotovoltaici, scorre nelle tubature rilasciando il calore. Quello elettrico è costituito da un conduttore che produce calore quando viene attraversato dalla corrente. Molto importante è anche la tipologia di intonaco che deve favorire il passaggio del calore e tra i più apprezzati vi è quello in argilla.

Vantaggi del riscaldamento a parete

I vantaggi del riscaldamento a parete sono molteplici. Innanzitutto assicura una distribuzione del calore più omogenea rispetto ai radianti tradizionali, creando quindi maggiore comfort nell’ambiente. Tale impianto poi è molto efficiente anche per prevenire la formazione di muffe, condense e umidità, evitando dunque che le pareti siano danneggiate e che si creino effetti antiestetici sgradevoli. L’ambiente si riscalda poi in maniera più veloce e trasmette prima il calore rispetto ad un impianto a pavimento, essendo le pareti più sottili. Funziona a basse temperature e quindi ciò si traduce anche in un notevole risparmio sui costi di funzionamento. Un ulteriore vantaggio è che il riscaldamento a parete è esteticamente più gradevole escludendo la possibilità di installare degli ingombranti radiatori.

Costo e svantaggi

Il costo del riscaldamento a parete parte da circa 7.000€. Si tratta di un prezzo che viene ammortizzato grazie ai consumi molto bassi. La spesa della realizzazione dell’impianto può salire se si tratta di un’abitazione di molti metri quadrati. Circa il 30% del prezzo viene utilizzato per la messa in opera, in quanto occorre eseguire dei lavori di muratura. Sono previste anche una serie di agevolazioni fiscali per coloro che intendono installare questo impianto. È possibile ottenere il 36% di quanto speso fino ad un importo massimo di spesa di circa 48.000€. Tale percentuale può essere più alta se l'intervento eseguito migliora l'efficienza energetica dell'abitazione. Occorre poi tener presente che si tratta di un impianto che non ha necessità di manutenzione e in caso di interventi di riparazione, presenta meno problematiche rispetto ad altri sistemi di riscaldamento, come ad esempio quelli a pavimento.

Domande frequenti

  • Qual è il costo indicativo per installare un riscaldamento a parete?
    Il costo iniziale per l'installazione di un impianto di riscaldamento a parete parte generalmente da circa 7.000 euro. Questa cifra può aumentare significativamente in base alla metratura dell'abitazione e alle complessità dei lavori di muratura necessari, poiché circa il 30% del totale è destinato alla messa in opera. Tuttavia, l'investimento iniziale viene rapidamente ammortizzato grazie ai bassi consumi energetici derivanti dall'alta efficienza del sistema. Inoltre, è fondamentale considerare le agevolazioni fiscali disponibili, come la detrazione del 36%, che riducono notevolmente il carico economico finale per il proprietario.
  • Come funziona il riscaldamento a parete e quali sono le differenze tra versione idrica ed elettrica?
    Il sistema sfrutta i principi di irraggiamento e convenzione per distribuire il calore in modo uniforme. Esistono due tipologie principali: quella idrica, dove tubazioni posate sotto l'intonaco trasportano acqua calda proveniente da caldaie, pompe di calore o pannelli solari; e quella elettrica, costituita da resistenze che generano calore quando attraversate dalla corrente. In entrambi i casi, l'intonaco esterno gioca un ruolo cruciale nel trasferire il calore all'ambiente. La versione idrica è spesso preferita per grandi superfici, mentre quella elettrica offre semplicità di installazione in contesti specifici.
  • È vero che il riscaldamento a parete previene la muffa e l'umidità?
    Sì, uno dei maggiori vantaggi di questo sistema è la capacità di prevenire efficacemente la formazione di muffe, condense e umidità sulle pareti. A differenza dei radiatori tradizionali che creano correnti d'aria e sbalzi termici locali, il riscaldamento a parete mantiene una temperatura superficiale delle mura costante e elevata. Questo evita il raffreddamento eccessivo delle zone vicine alle finestre o agli angoli esterni, eliminando il rischio di ristagno di umidità che danneggia gli intonaci e favorisce la proliferazione di funghi nocivi alla salute.
  • Quanto tempo ci vuole per scaldare una stanza con il riscaldamento a parete rispetto a quello a pavimento?
    L'ambiente si riscalda in modo più rapido rispetto a un impianto tradizionale a pavimento. Questo perché le pareti sono strutturalmente più sottili dei massetti cementizi utilizzati nei pavimenti radianti, permettendo al calore di disporsi nell'aria circostante con minore inerzia termica. Sebbene richieda comunque un certo tempo per raggiungere la temperatura ideale, la risposta è immediata rispetto ai sistemi a terra, garantendo un comfort termico più tempestivo senza dover mantenere l'impianto acceso a lungo per accumulare calore.
  • Si possono applicare detrazioni fiscali per l'installazione del riscaldamento a parete?
    Assolutamente sì. L'installazione di questo impianto rientra nelle pratiche di riqualificazione energetica e ristrutturazione edilizia. I proprietari possono beneficiare di una detrazione fiscale del 36% sulla spesa sostenuta, fino a un importo massimo deducibile di circa 48.000 euro. La percentuale di detrazione potrebbe persino aumentare se l'intervento contribuisce a migliorare sensibilmente l'efficienza energetica globale dell'edificio. È essenziale conservare tutta la documentazione tecnica e le fatture per poter usufruire correttamente di questi benefici fiscali durante la dichiarazione dei redditi.