Sostituzione caldaia e detrazioni fiscali
Se state pensando di sostituire la vecchia caldaia con una nuova e più efficiente, sappiate che potete usufruire di detrazioni fiscali. Le stesse sono state confermate nella Legge di Stabilità del 2016 e prorogate sino al mese di dicembre 2016. E’ una sorta di incentivo che viene proposto a coloro che acquistano una caldaia in sostituzione di quella vecchia. E' questa un’operazione che consentirà anche un notevole risparmio in bolletta, poiché quasi sempre si tratta di caldaie usurate che, oltre ad inquinare l’ambiente, consumano troppo. La sostituzione della caldaia infatti rientra tra le opere di miglioramento dell’efficienza energetica di un edificio, che godono della detrazione fiscale del 65%. Bisogna pure tenere presente che, per proteggere il clima e l'ambiente, una direttiva europea ha stabilito che a partire dal mese di settembre 2015 non si dovranno più produrre caldaie a tiraggio forzato. Per cui si è resa obbligatoria l’installazione di caldaie a condensazione. Va da sé che le stesse devono però essere conformi ad alcuni parametri che sono stati fissati nella legge, che consistono in requisiti minimi prestazionali.
Detrazione del 65% per la sostituzione della vecchia caldaia
Tutte le opere con le quali si ottiene un miglioramento dell’efficienza energetica di un edificio esistente, usufruiscono di detrazioni fiscali. Tra queste rientra la sostituzione della caldaia. Con la Legge n. 208 del dicembre 2015, l’ecobonus per questo tipo di intervento, che è pari al 65%, è stato esteso a tutte le opere sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016. Pertanto, è bene sapere che se si acquista una nuova caldaia per sostituire quella vecchia o si provvede a riparare quest’ultima con innovazioni e nel contempo si migliora anche il sistema di distribuzione, si avrà diritto alla detrazione del 65% dalle imposte dell’Iperf o dall’Ires, nel caso di redditi di persone fisiche o di società. Per la sostituzione caldaia la detrazione fiscale prevista riguarda le spese sostenute per l’installazione di un apparecchio a condensazione e a biomassa. Si porterà a detrazione sino ad un massimo di 30 mila euro, comprese le prestazioni professionali. La cifra dovrà essere divisa in dieci rate uguali da spalmare in dieci anni nelle dichiarazioni dei redditi. Con la nuova Legge di Stabilità 2017 l’ecobonus per il miglioramento delle prestazioni energetiche è stato prorogato al 2021.
Come si ottengono le detrazioni fiscali
Per la sostituzione caldaia la detrazione fiscale potrà essere richiesta dopo che ci si rivolgerà ad un tecnico abilitato che dovrà asseverare, in apposita relazione, che i lavori siano stati eseguiti a norma e che la caldaia rispetti i requisiti richiesti. Dovrà anche descrivere l’intervento realizzato in apposite schede. Entrambi i documenti saranno poi trasmessi per raccomandata o per via telematica all’ENEA. Per ottenere il beneficio fiscale basterà indicare nella dichiarazione dei redditi le spese sostenute e i dati catastali dell’immobile in cui è stato eseguito l’intervento. Tuttavia occorre conservare alcuni documenti, nel caso di successivo controllo o richiesta da parte dell’Agenzia delle Entrate. La documentazione necessaria riguarderà la relazione del tecnico, la ricevuta di trasmissione all’ENEA, le fatture e i bonifici attestanti le spese sostenute per le opere. Per la sostituzione caldaia in un condominio si dovrà possedere la delibera di approvazione dei lavori da parte dell’assemblea condominiale e la ripartizione delle spese. Se l'intervento è stato effettuato da un inquilino diverso dal proprietario, occorrerà il consenso scritto da parte di quest’ultimo.
Domande frequenti
-
Qual è l'aliquota della detrazione fiscale per la sostituzione della caldaia e qual è il massimale di spesa?La detrazione fiscale applicabile alla sostituzione della caldaia è del 65%. Questo beneficio si applica alle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di apparecchi a condensazione o a biomassa, purché rispettino i requisiti minimi prestazionali stabiliti dalla normativa vigente. Il massimale di spesa ammissibile per il calcolo della detrazione è di 30.000 euro, importo che include sia il costo dell'apparato che le prestazioni professionali degli installatori e dei tecnici. È importante verificare sempre che l'intervento rientri nelle opere di miglioramento dell'efficienza energetica dell'edificio per poter accedere correttamente all'agevolazione.
-
In quanti anni posso recuperare la detrazione del 65%?La detrazione del 65% non viene erogata in un'unica soluzione, ma deve essere suddivisa in quote annuali costanti. Nello specifico, il beneficio fiscale viene recuperato in 10 rate annuali di uguale entità. Ad esempio, se hai sostenuto 10.000 euro di spese eleggibili, la detrazione totale sarà di 6.500 euro, che andranno scalate dalle tue imposte IRPEF per 10 anni consecutivi. Questa modalità di rimborso graduale è standard per gli interventi di riqualificazione energetica e va indicata correttamente nella dichiarazione dei redditi di ciascun anno di competenza.
-
Chi deve inviare la comunicazione all'ENEA e quali documenti servono?È obbligatorio trasmettere la comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. A differenza di altri bonus edilizi, per la sostituzione della caldaia la pratica non può essere inviata direttamente dal contribuente: deve essere effettuata da un tecnico abilitato (come un termotecnico o un ingegnere). Il professionista dovrà predisporre una relazione tecnica asseverante che attesti la conformità dell'intervento e la rispondenza della caldaia ai requisiti normativi. Tale documento, unitamente alle schede descrittive dell'intervento, verrà inviato telematicamente dall'operatore tecnico. Conserva copia della ricevuta di avvenuta trasmissione, poiché ti servirà per la tua dichiarazione dei redditi.
-
Posso usufruire della detrazione se vivo in condominio?Sì, è possibile usufruire della detrazione anche negli edifici condominiali, ma le procedure variano leggermente rispetto agli appartamenti singoli. In ambito condominiale, la detrazione spetta a chi ha sostenuto la spesa, solitamente l'amministratore o i condomini che hanno deliberato l'intervento. È fondamentale allegare alla dichiarazione dei redditi la delibera assembleare che approva i lavori e la relativa ripartizione delle spese. Se invece sei un inquilino e paghi tu la sostituzione, dovrai fornire al proprietario (che detiene la proprietà dell'impianto) il consenso scritto, oppure agire come mandatario. Assicurati di avere tutta la documentazione cartacea e digitale per eventuali verifiche dell'Agenzia delle Entrate.
-
È obbligatorio installare una caldaia a condensazione per avere la detrazione?La normativa recente, in linea con le direttive europee sulla protezione ambientale, ha reso obbligatoria l'installazione di caldaie a condensazione per le nuove sostituzioni, specialmente quando si interviene sui sistemi di distribuzione del calore. Di conseguenza, per beneficiare pienamente dell'ecobonus e rispettare gli standard vigenti, si consiglia vivamente di optare per modelli a condensazione. Questi apparecchi offrono rendimenti superiori rispetto alle vecchie caldaie a tiraggio forzato (ormai fuori produzione dal settembre 2015) e garantiscono un maggiore risparmio in bolletta. L'installazione deve comunque essere certificata da un tecnico che verifichi il rispetto dei parametri prestazionali minimi richiesti per l'accesso alla detrazione.








