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Giardinaggio · Tecnica potatura

La potatura piante

Aggiornato il 11 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Potatura piante di rose

La potatura piante

Con la potatura piante l'uomo interviene con una serie di operazioni con lo scopo di migliorare e ottimizzare il periodo vegetativo e la fruttificazione della pianta. I motivi fondamentali di questi interventi riguardano principalmente quello di togliere dalla pianta le parti danneggiate, ammalate o malamente cresciute, darle una forma e aumentarne la produzione migliorandone la qualità. In generale, si interviene con un maggior numero di potature sugli alberi (soprattutto su quelli da frutto) rispetto agli arbusti e alle piante ornamentali, in quanto effettuando una potatura di fruttificazione si può inibire la crescita dei rami laterali e favorire invece lo sviluppo dei germogli fruttiferi. Se non meccanizzata (operazione utilizzata soprattutto per le viti), la potatura viene eseguita con tagli netti, inclinati con un angolo di 45°/60°, per mezzo di forbici apposite o con l'uso di una sega.

Indicazioni per la potatura piante

La potatura piante effettuata per eliminare le parti superflue e quelle ammalate, così come quella per dare forma alla pianta, andrebbe eseguita verso la fine dell'inverno e mai comunque con una temperatura inferiore ai 7°C. Il procedimento con il quale si esegue la potatura di formazione dipende sia dalla forma che si desidera dare alla pianta, sia dal tipo di pianta su cui si opera: per gli alberi, ad esempio, è buona norma non rimuovere più di un quarto della chioma, mentre per piante quali le rose è indicata una potatura più drastica. La potatura di fruttificazione va eseguita invece in estate con un taglio poco al di sopra di una gemma. Per aiutare la fruttificazione, è possibile intervenire anche eliminando alcuni germogli. Dopo un intervento di potatura, soprattutto per quanto riguarda gli alberi, è opportuno passare sulle ferite un mastice protettivo e cicatrizzante.

Potatura delle piante da fiore

Per quanto riguarda la potatura piante da fiore, in alcuni casi questa viene effettuata sia sulla parte aerea della pianta sia sulle radici. Quando si deve operare un rinvaso, ad esempio, oltre a una potatura della chioma potrebbe essere necessario un intervento anche sulla parte radicale. Per piante fiorite dal fusto legnoso quali le camelie e l'ibisco, ad esempio, nel caso in cui le radici risultassero notevolmente aggrovigliate, prima di trasferire le piante nella loro nuova dimora sarà opportuno reciderne uniformemente le radici sia sul fianco sia dal fondo della pianta. Successivamente, dopo aver collocato la pianta nel suo nuovo alloggio, si potrà procedere anche ad una potatura della chioma. Ciò verrà effettuato recidendo i rami nello stesso volume con cui si è intervenuti sulle radici.

Quando si effettua

La potatura piante dovrebbe essere eseguita sempre in fase di Luna calante, quando cioè la linfa affluisce di meno all'interno della pianta. Va sempre considerato, infatti, che un qualsiasi intervento di potatura causa delle vere e proprie "ferite" alle piante, le quali richiederanno del tempo per rimarginarsi. Nel periodo di Luna crescente, quando i succhi linfatici scorrono di più, la maggiore emissione di linfa dopo una potatura potrebbe indebolire la pianta, rendendola più facile preda per gli afidi e ritardandone la cicatrizzazione. Inoltre, per quanto riguarda la vite e gli alberi da frutto, in special modo se si tratta di esemplari che stentano a svilupparsi, gli interventi di potatura effettuati in Luna crescente ne aumenterebbero sì la produzione di gemme e foglie, ma andrebbero a discapito della fruttificazione.

Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore dell’anno per effettuare la potatura?
    La potatura generale, specialmente quella di formazione e di eliminazione delle parti secche o ammalate, si esegue preferibilmente verso la fine dell’inverno. È fondamentale aspettare che le temperature siano superiori ai 7°C per evitare danni al tessuto vegetale. Al contrario, la potatura di fruttificazione, volta a stimolare la produzione di frutti, va effettuata durante l’estate. Rispettare queste finestre temporali permette alla pianta di recuperare meglio e riduce il rischio di infezioni fungine o batteriche tipiche dei periodi freddi o troppo umidi.
  • Come devo tagliare i rami per evitare di danneggiare la pianta?
    I tagli devono essere sempre netti e puliti, utilizzando attrezzi disinfettati e ben affilati come forbici da potatura o seghe specifiche. L’angolo ideale per il taglio è compreso tra 45° e 60°. Questo inclinazione permette all’acqua piovana di scorrere via rapidamente, impedendo ristagni che potrebbero causare marciumi. Evita assolutamente di schiacciare il ramo con cesoie smussate: un taglio netto favorisce una rapida cicatrizzazione e riduce lo stress fisiologico per la pianta, proteggendola da patogeni esterni.
  • È vero che bisogna potare in base alle fasi lunari?
    Secondo la tradizione contadina e molte pratiche di giardinaggio biologico, la potatura dovrebbe avvenire in fase di Luna calante. Durante questo periodo, la linfa tende a scendere verso le radici, rendendo la parte aerea della pianta meno turgida. Potare in Luna calante ridurrebbe la fuoriuscita di linfa dalle ferite, accelerando la cicatrizzazione e indebolendo la resistenza della pianta contro attacchi parassitari come gli afidi. Al contrario, la Luna crescente, con linfa ascendente, potrebbe rendere la pianta più vulnerabile e rallentare la guarigione dei tagli.
  • Quando e come devo trattare le ferite dopo il taglio?
    Dopo ogni intervento di potatura, specialmente su alberi di grandi dimensioni o rami spessi, è opportuno applicare un mastice protettivo e cicatrizzante sulle ferite aperte. Questo prodotto crea una barriera fisica che protegge il legno nudo da funghi, insetti xilofagi e agenti atmosferici, favorendo al contempo la rigenerazione dei tessuti. Non lasciare mai il legno scoperto: le ferite sono porte d’ingresso per malattie. Assicurati di coprire tutta la superficie del taglio fresco per massimizzare l’efficacia della protezione.
  • Quanto posso asportare di chioma senza uccidere l’albero?
    Una regola generale sicura per gli alberi da frutto e ornamentali è non rimuovere mai più di un quarto della chioma totale in un solo intervento. Superare questa soglia può shockare gravemente la pianta, compromettendo la sua capacità fotosintetica e la riserva energetica necessaria per la stagione successiva. Tuttavia, piante come le rose possono tollerare potature più drastiche. Valuta sempre la salute della pianta: se è debole, limita l’intervento alle sole parti secche o danneggiate per non aggravarne lo stato.

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